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Bimbo ricoverato dopo aver mangiato formaggio con latte crudo: diagnosticata la Sindrome Emolitico-Uremica

Una grave intossicazione alimentare ha colpito un bambino di un anno residente nel Bellunese, attualmente ricoverato nel reparto di Nefrologia pediatrica dell’ospedale di Padova.

All’origine del malessere, secondo quanto accertato dai medici, l’ingestione di un formaggio prodotto con latte crudo contaminato dal batterio Escherichia coli.

A seguito del consumo, il piccolo ha sviluppato la Sindrome Emolitico-Uremica (SEU), una rara ma pericolosa patologia che rappresenta una delle principali cause di insufficienza renale acuta in età pediatrica. I sintomi si sono manifestati pochi giorni dopo l’assunzione del formaggio.

Allarme latte crudo: è il terzo caso recente

Il caso, anticipato dal quotidiano Il Gazzettino e ripreso da altre testate locali, non è isolato: si tratta infatti del terzo episodio in soli nove mesi nel territorio bellunese. Nel novembre 2024, una bambina di un anno aveva accusato gli stessi sintomi. Nel luglio 2025, un altro neonato di 10 mesi era stato colpito dalla medesima patologia. Entrambi i bambini sono stati poi curati con successo.

Le cause della contaminazione

Secondo gli esperti, la contaminazione può avvenire già in fase di mungitura, se il latte non viene pastorizzato o bollito. I derivati ottenuti dal latte crudo, come appunto alcuni formaggi artigianali, possono veicolare batteri pericolosi, specialmente per i più piccoli.

Per questo motivo, i pediatri raccomandano da sempre di evitare il consumo di latte crudo e suoi derivati nei neonati e nei bambini piccoli.