Con una nota netta e senza possibilità di fraintendimenti, Carlo Calenda mette un punto fermo sulle prossime elezioni regionali: Azione non correrà mai al fianco del Movimento 5 Stelle, né tanto meno sosterrà candidati del Pd che, secondo il leader, si “piegano” ai diktat imposti dal partito di Giuseppe Conte.
“Come già detto in passato – ribadisce Calenda – non ci saranno liste di Azione a sostegno di candidati dei 5S. E lo stesso vale per quei candidati del Pd che accettano passivamente programmi scritti da altri. Il Paese ha bisogno di visione e sviluppo, non di slogan e giochi di potere”.
“In campagna elettorale solo trasformismo”
Il messaggio dell’ex ministro è durissimo nei toni. Per Calenda, quanto si sta delineando nel dibattito politico in vista delle regionali è il trionfo della mancanza di contenuti, della personalizzazione della politica e del trasformismo.
“Stiamo assistendo – attacca – a una farsa politica, dove tutto viene ridotto a scambi di poltrone e a percorsi di carriera individuali, senza alcuna proposta reale su concorrenza, infrastrutture, spesa pubblica efficiente. Questo è il fallimento delle coalizioni così come sono pensate oggi, a destra come a sinistra”.
Critiche al Pd: “Sottomesso ai cacicchi e ai grillini”
Particolarmente aspro il passaggio in cui Calenda prende di mira direttamente il Partito Democratico, reo, a suo dire, di non avere più alcuna anima riformista:
“Il Pd oscilla tra la prostrazione verso i Cinque Stelle e la sudditanza ai cacicchi locali. E spesso – denuncia – queste due derive si fondono, dando vita a un partito che ha smarrito ogni identità riformista”.
“Alle urne vinceranno astensione e clientelismo”
L’amarezza di Calenda si traduce in una previsione amara ma, secondo lui, realistica: a dominare le prossime urne sarà l’astensionismo, mentre il voto sarà orientato più da logiche clientelari che da vere scelte programmatiche.
L’alternativa? Un fronte liberale
Nonostante la chiusura al campo largo, Calenda rilancia un progetto politico autonomo, fedele alla sua linea: “Azione continuerà a battersi contro la degenerazione del regionalismo, contro il bipopulismo di destra e sinistra, e a costruire un fronte liberale forte in vista delle prossime elezioni politiche”.
Graziano: “Noi siamo con Tridico”
Le parole di Calenda stanno facendo il giro del web. Chi punto a gettare acqua sul fuoco parla di dichiarazioni rivolte alla situazione in Toscana e in Campania ma non a quella calabrese dove Azione è al tavolo del centrosinistra. L’imbarazzo è palpabile tanto è vero che il consigliere regionale “calendiano” Giuseppe Graziano si è affrettato a tessere gli elogi per l’eurodeputato del Movimento Cinque Stelle, Pasquale Tridico, confermando che Azione sta allestendo una lista a supporto, forse in compartecipazione con Italia Viva e con altre forze progressiste.
“È la migliore figura che potessimo scegliere, il meglio per le calabresi ed i calabresi – ha dichiarato – perché infonde speranza in un futuro migliore, ha a cuore il bene comune e non antepone interessi personali. Ha ricoperto incarichi istituzionali importanti, dimostrando grande competenza. Tra l’altro sto notando un crescente consenso attorno al prof. nella società civile, tra la gente, i lavoratori, nell’associazionismo, ed anche curiosità, il che indica il favore dei calabresi. Tridico inaugurerà una stagione politica diversa, di buon governo“.



