La sfida per la guida della Regione Calabria entra nel vivo. Da una parte il presidente uscente Roberto Occhiuto, sostenuto dall’intero centrodestra, dall’altra l’europarlamentare M5S Pasquale Tridico, candidato del cosiddetto “campo larghissimo” di centrosinistra. E mentre si avvicina la scadenza per il deposito ufficiale delle liste, iniziano a delinearsi i protagonisti che correranno nelle circoscrizioni provinciali.
Il governatore uscente potrà contare su un blocco compatto di sette liste: Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Noi Moderati, Unione di Centro, Forza Azzurri e la civica “Occhiuto Presidente”.
I nomi più forti
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In quota Forza Italia spiccano l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo e la consigliera Pasqualina Straface a Cosenza; possibili anche Pierluigi Caputo e la presidente della Provincia Rosaria Succurro.
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Tra i candidati si segnala la possibile discesa in campo di Paola Santelli, sorella dell’ex presidente Jole.
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A Catanzaro, gli azzurri puntano su Antonello Talerico e Marco Polimeni, mentre la Lega schiera il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso.
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Fratelli d’Italia presenta una squadra ampia: Katya Gentile, Emira Ciodaro, Caterina Capponi, Pietro Raso, Giampaolo Bevilacqua, Giovanni Calabrese, Filippo Pietropaolo, Angelo Brutto, Luciana De Francesco e Pietro Molinaro.
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Nelle liste minori trovano spazio figure come Anna Maria Stanganelli (Noi Moderati) e a Crotone Rino Lerose, Giusy Mellace e Salvatore Gaetano (lista Occhiuto Presidente).
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Curioso il caso di Ugo Vetere, sindaco di Santa Maria del Cedro, di tradizione di sinistra, ora vicino alla coalizione di centrodestra.
Il candidato presidente del centrosinistra viene sostenuto da un fronte larghissimo di dodici sigle: PD, M5S, Avs, Italia Viva, Azione (Federazione Riformista), +Europa, PSI, PRI, Mezzogiorno Federato, Rifondazione Comunista, Demos e la civica “Tridico Presidente”.
I nomi in evidenza
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Confermati i consiglieri regionali uscenti Amalia Bruni, Ernesto Alecci, Mimmo Bevacqua e Franco Iacucci.
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In corsa Giuseppe Mazzuca (presidente consiglio comunale di Cosenza) e Giovanni Muraca (assessore a Reggio Calabria).
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Possibile la candidatura del sindaco Giuseppe Falcomatà, anche se resta da sciogliere la riserva.
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Nel PD ci saranno Leo Barberio, Francesco Madeo, Enza Bruno Bossio, Francesca Dorato e il sindaco di Palmi Giuseppe Ranuccio.
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I Democratici Progressisti schierano Graziano Di Natale, Giuseppe Ranù, Pino Capalbo (Acri) e Agostino Chiarello (Campana).
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Dal fronte riformista arrivano Filomena Greco (Italia Viva) e Giuseppe Graziano (lista “Progetto Riformista”).
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Espressione socialista sarà Pina Incarnato, assessore a Cosenza.
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In lista anche Santo Gioffrè e Bianca Rende (area M5S-Tridico).
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Da Avs, possibile la candidatura del presidente del consiglio comunale di Catanzaro Gianmichele Bosco.
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In trattativa la discesa in campo di Maria Pia Funaro, ex vicesindaco di Cosenza.
Le novità
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Amerigo Castiglione, forzista della prima ora e protagonista della battaglia referendaria contro la fusione dei comuni, oggi vicino al progetto di Sandro Principe a Rende: sarà la voce del riformismo rendese nel campo Tridico.
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Antonio Palermo, ex sindaco di Mendicino, dopo una pausa di riflessione politica legata alle scelte di Renzi, rientra in gioco con convinzione a sostegno della coalizione.
Una sfida a due blocchi
La partita per la Calabria si gioca così tra due fronti opposti: il centrodestra unito, forte della macchina elettorale di Occhiuto, e un centrosinistra ampio e composito, che con Tridico prova a saldare partiti storici, movimenti civici e figure di ritorno. Una sfida che si annuncia combattuta fino all’ultimo voto.



