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Catanzaro, marciapiede danneggiato e barriere per disabili: la città non può permettersi l’indifferenza

Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU) lancia un grido di allarme sulle condizioni di abbandono e insicurezza nel quartiere Santa Maria.

Oggetto della denuncia è lo stato del marciapiede di via della Chiesa e, in particolare, una buca situata all’incrocio con via Rumbolo e via San Michele, che rappresenta un grave pericolo per i pedoni e una barriera insormontabile per le persone con disabilità.

La situazione, già denunciata dal consigliere comunale Giovanni Costa, viene definita dal CNDDU non come un semplice caso di incuria, ma come una “negazione di diritti fondamentali”. L’ironia utilizzata dal consigliere, che richiama il titolo del celebre film “Ieri, oggi, domani”, si scontra con una realtà ben più amara: quella di un degrado che mette a rischio la libertà di mobilità, la sicurezza e l’inclusione dei cittadini.

Il CNDDU sottolinea come le barriere architettoniche, come la buca e il marciapiede dissestato, non siano solo un ostacolo fisico, ma una “violenza silenziosa” che limita la libertà di movimento delle persone costrette a usare la sedia a rotelle. Queste condizioni umilianti e pericolose le obbligano a percorrere strade alternative, spesso meno sicure, negando loro il diritto a vivere pienamente la propria città.

Richiamando la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, ratificata dall’Italia, il CNDDU ricorda che garantire l’accessibilità degli spazi urbani non è un favore, ma un “dovere giuridico e morale” delle istituzioni. L’organizzazione sollecita l’amministrazione locale a intervenire tempestivamente per risolvere la situazione.

L’appello del CNDDU si conclude con un messaggio chiaro e forte: il “domani” di cui si parla non può essere un rinvio eterno. La cura dello spazio pubblico è la misura della civiltà di una comunità e un intervento immediato e risolutivo può trasformare il quartiere Santa Maria, da simbolo di incuria, a esempio di attenzione, responsabilità e rispetto dei diritti umani per tutti i cittadini.