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In barca contro il cemento: la protesta “No Ponte” infiamma lo Stretto e unisce calabresi e siciliani

Le acque dello Stretto di Messina, da secoli crocevia di popoli e culture, sono diventate il palcoscenico di una protesta inedita e spettacolare contro la costruzione del Ponte.

Attivisti e cittadini “No Ponte” hanno dato vita a un corteo di barche che ha sfilato davanti alla costa di Villa San Giovanni, in un’azione congiunta per ribadire la loro ferma opposizione all’infrastruttura.

Un’onda di dissenso tra le due sponde

Una ventina di imbarcazioni, cariche di manifestanti, hanno solcato le acque dello Stretto, issando bandiere e striscioni con la scritta “Noi il ponte non lo vogliamo”. Un messaggio forte e chiaro, che ha unito idealmente le due sponde, quella siciliana e quella calabrese, in un fronte comune contro un’opera che, secondo gli attivisti, minaccia l’ambiente e il paesaggio senza risolvere i problemi reali delle due regioni.

In contemporanea con la protesta in mare, un presidio si è svolto sul lungomare di Cannitello, a Villa San Giovanni, per dare ulteriore risonanza alla mobilitazione. L’evento ha richiamato l’attenzione di numerosi passanti e curiosi, evidenziando il crescente dissenso verso il progetto e la determinazione del movimento a non arrendersi.