Una polemica che si trascina da sei anni e mezzo torna prepotentemente d’attualità, gettando una nuova luce sul rapporto tra la presidenza del Cosenza Calcio e la sua tifoseria.
A far scoppiare il caso è stato l’organizzatore dell’evento benefico “Campioni in Tour”, una manifestazione itinerante che da oltre quindici anni raccoglie fondi per i bambini ricoverati negli ospedali italiani.
L’organizzatore ha raccontato sui social la sua amara esperienza, avvenuta proprio a Cosenza. Nonostante avesse ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie dal Comune per utilizzare lo stadio, l’evento fu annullato all’ultimo minuto per un motivo a dir poco singolare: la presunta “semina del campo”. A comunicargli il diniego fu la presidenza del club, che inviò un laconico SMS alle 23:00 della sera prima, spezzando il sogno di 600 bambini di Cosenza e provincia che avevano già preparato le loro borse per scendere in campo.
Il post, che ha subito guadagnato un vasto seguito tra i sostenitori rossoblù, si schiera apertamente con la tifoseria cosentina, a cui in questi giorni è stato negato l’accesso alle curve per la partita casalinga contro la Salernitana. L’organizzatore ha espresso la sua solidarietà, scrivendo: “Io sto con i tifosi e con gli amici di Cosenza, non mollate!”.
La vicenda, tenuta segreta per anni, è stata ora resa pubblica come un “peso” che andava finalmente liberato. L’organizzatore ha voluto anche lanciare un messaggio di speranza: ha promesso che, in caso di un cambio di proprietà del Cosenza Calcio, tornerà in città per realizzare il suo evento. A differenza del passato, l’accesso allo stadio sarà garantito a tutti i tifosi, inclusi quelli delle curve, per sostenere gratuitamente i bambini.
Questa storia, che unisce la passione sportiva a un gesto di altruismo negato, riaccende i riflettori sulla gestione del Cosenza Calcio e si fa portavoce di una ferita ancora aperta tra la società e i suoi tifosi. La promessa di un ritorno, in un clima di maggiore apertura, è un segnale forte che unisce un gesto di solidarietà alla speranza di un nuovo inizio per il club calabrese.



