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Lametta nascosta in bocca, detenuto ferisce due agenti a Catanzaro: esplode la protesta del sindacato

Ancora tensione all’interno della Casa circondariale “Ugo Caridi” di Catanzaro, dove nel pomeriggio si è registrata l’ennesima aggressione ai danni di due agenti della Polizia penitenziaria.

Secondo quanto ricostruito, un detenuto di nazionalità straniera, senza alcuna apparente motivazione, ha nascosto una lametta ricavata da un rasoio da barba e l’ha estratta dalla bocca colpendo un poliziotto all’avambraccio, provocandogli ferite da taglio.

Agente ferito mentre tentava di bloccare l’aggressore

Un secondo agente è intervenuto per cercare di riportare la calma ed evitare conseguenze più gravi, ma a sua volta è stato colpito dal detenuto, riportando un trauma contusivo al polso e alla mano sinistra, con una prognosi di dieci giorni.

L’allarme del sindacato Uspp

A denunciare l’accaduto è stato Raffaele Poerio, vicepresidente vicario dell’Uspp, che ha espresso profonda preoccupazione: “I nostri poliziotti sono ormai vittime sacrificate, costretti ogni giorno a subire sputi, minacce e aggressioni. Non siamo più disposti a tollerare questa situazione”.

Il sindacato sottolinea la necessità di un intervento deciso da parte delle istituzioni, affinché il personale possa lavorare con dignità e serenità, garantendo la presenza dello Stato all’interno delle carceri.

Solidarietà agli agenti feriti

L’USPP ha infine espresso vicinanza e augurato una pronta guarigione ai due colleghi coinvolti nell’episodio, sottolineando ancora una volta la loro professionalità, abnegazione e senso del dovere.