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Cariati soffocata dai rifiuti: un grido d’allarme da Brica al centro storico

La situazione ambientale a Cariati continua a degenerare, con l’incuria e l’abbandono che stanno compromettendo il patrimonio naturale e la salute pubblica.

Dalla periferia al cuore della città, le segnalazioni di degrado si moltiplicano, mettendo in discussione l’operato delle istituzioni e la consapevolezza civica.

A lanciare l’allarme è l’associazione Le Lampare Bassojoniocosentino, che con un comunicato denuncia il grave stato di degrado in diverse aree del territorio.

Brica, una ferita mai sanata

In località Brica, un’area precedentemente bonificata è tornata a essere una discarica a cielo aperto. Rifiuti di ogni tipo, dai detriti edili a solventi e vernici, sono stati nuovamente abbandonati in prossimità di un torrente, creando un grave rischio per l’ambiente e per la salute. Nonostante una segnalazione al Dipartimento Ambiente abbia confermato che la bonifica spetta all’amministrazione comunale, a distanza di mesi l’area non è stata messa in sicurezza, non è stata delimitata e i rifiuti restano pericolosamente esposti.

Degrado diffuso, dal mare al sito archeologico

Il problema non si limita a Brica. In diverse zone di Cariati si registra un aumento esponenziale di rifiuti. Nelle località di San Leo e del Vascellero, l’abbandono di sterro direttamente sulla spiaggia sta danneggiando un’area che dovrebbe essere tutelata per il turismo. Anche intorno alle mura del centro storico la situazione è allarmante.

Ancora più grave è la condizione della strada che porta alla Tomba Brettia, un sito archeologico di grande valore. Il percorso è abbandonato, privo di segnaletica, e il torrente che lo attraversa è invaso da vegetazione e rifiuti. Durante l’estate, le località di Porto e Molinello sono state teatro di numerose lamentele per un persistente odore di fogna e per la presenza di “acqua sporca” in mare, una situazione intollerabile per una città che aspira a essere una meta turistica di qualità.

Chi inquina e chi dovrebbe controllare

Gli autori di questi illeciti dimostrano un totale disprezzo per la comunità, l’ambiente e l’immagine della città. È fondamentale che chi inquina venga identificato e sanzionato con la massima fermezza. Tuttavia, le responsabilità non ricadono solo sui singoli. L’associazione Le Lampare Bassojoniocosentino si interroga sull’operato dell’amministrazione comunale, chiedendo se l’interesse per la tutela ambientale sia reale o solo una questione di propaganda.

Le richieste urgenti per un futuro più pulito

Per invertire la rotta, è necessario agire con urgenza e trasparenza. Le richieste principali avanzate da Le Lampare Bassojoniocosentino sono:

  • Bonifica immediata e caratterizzazione dei rifiuti a Brica.
  • Apertura immediata dell’isola ecologica.
  • Ripristino ambientale delle aree di San Leo, Vascellero e del centro storico.
  • Indagini approfondite sull’inquinamento marino a Porto e Molinello.
  • Messa in sicurezza e decoro della strada per la Tomba Brettia e del torrente adiacente.
  • Piano di monitoraggio e prevenzione permanente.
  • Sanzioni certe per i responsabili degli sversamenti.

L’ambiente non è un mero sfondo, ma il nostro patrimonio e la nostra identità. È un bene comune che richiede cura, responsabilità e una visione a lungo termine, non semplici slogan.