“In un momento in cui la situazione umanitaria a Gaza è drammatica, la Flotilla è un gesto concreto di solidarietà e resistenza civile”.
È con queste parole che Libera Calabria annuncia la sua adesione alle manifestazioni promosse in tutta Italia per sostenere la Global Sumud Flotilla, la più grande iniziativa civile internazionale diretta verso la Striscia di Gaza.
L’obiettivo della Flotilla è chiaro: portare aiuti umanitari alla popolazione palestinese, devastata da mesi di bombardamenti, assedi e crisi umanitaria senza precedenti.
Gaza, emergenza totale: “Una crisi alimentare e civile mai vista prima”
Nel comunicato diffuso oggi, 5 settembre, Libera parla di un contesto in cui a Gaza si registra una strage di civili, fame diffusa, infrastrutture distrutte e una totale mancanza di diritti e sicurezza.
“Ci sentiamo corresponsabili verso quelle vite in pericolo, violentate e disumanizzate. Su quelle barche, idealmente, ci siamo anche noi”, scrive l’associazione, parlando della Flotilla come di un’azione nonviolenta, ma fortemente politica e umana.
L’appello: tregua, liberazione degli ostaggi e Stato Palestinese
Libera si unisce all’appello internazionale per una tregua immediata, la liberazione degli ostaggi e l’avvio di un processo politico che metta al centro la dignità umana, i diritti e la convivenza tra i popoli.
L’associazione chiede a istituzioni italiane ed europee di proteggere i partecipanti della Flotilla, di sostenere il dialogo e di lavorare per la fine dell’occupazione e il riconoscimento di uno Stato Palestinese che viva “in pace e sicurezza accanto allo Stato di Israele”.
Calabria mobilitata: piazze attive in tutte le province
La mobilitazione calabrese si terrà sabato 6 settembre nelle principali città della regione: Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria e Vibo Valentia.
Accanto a Libera, scenderanno in piazza anche la CGIL e numerose associazioni e movimenti locali, per dare voce alla solidarietà dal basso e al bisogno di giustizia internazionale.
“Contro le barbarie che si stanno consumando a Gaza, la voce dei calabresi deve farsi sentire forte e chiara”, conclude il Coordinamento regionale di Libera Calabria.



