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Notte di fuoco a Gagliato, una ruspa ridotta in cenere: l’ombra del racket torna a minacciare le Preserre Catanzaresi

La quiete della provincia di Catanzaro è stata infranta da un grave atto intimidatorio. Tra lunedì e martedì scorsi, in via Regina Margherita, un trattore equipaggiato con un braccio meccanico è stato dato alle fiamme.

Il mezzo, di proprietà di un’impresa di Chiaravalle Centrale, era stato parcheggiato a Gagliato, dove stava eseguendo lavori di manutenzione stradale per conto della Provincia. L’azione, di chiara matrice dolosa, ha provocato danni ingenti, stimati in oltre 50mila euro.

Secondo quanto denunciato dall’amministratore della società, i piromani hanno cosparso di liquido infiammabile la cabina e il braccio meccanico, lasciando poi che il fuoco facesse il resto.

L’ombra del racket: un territorio sotto pressione

L’impresa, conosciuta e attiva da decenni nel territorio, stava operando nelle zone di Argusto, Gagliato e Petrizzi. Nonostante il titolare non abbia saputo fornire dettagli utili alle indagini, la matrice è con ogni probabilità legata a dinamiche di intimidazione. Questo episodio non è isolato.

Solo lo scorso marzo, a Gagliato, un’altra azienda era stata minacciata: cinque proiettili di pistola erano stati rinvenuti nel furgone di una cooperativa che gestiva la raccolta dei rifiuti. A fine aprile, il prefetto di Catanzaro, Castrese De Rosa, aveva tenuto un vertice proprio per rafforzare la presenza dello Stato e dare un segnale forte contro la criminalità.

Indagini in corso: i carabinieri al lavoro per dare un nome all’incendio

Gli inquirenti, guidati dal capitano Gianluca Gilardo della Compagnia di Soverato, sono già al lavoro per ricostruire l’accaduto. Le indagini si concentrano sulle telecamere di sorveglianza presenti nella zona, nella speranza che possano aver ripreso l’autore o gli autori del gesto.

Il rogo del trattore, insieme ai precedenti episodi, riporta l’attenzione sulla vulnerabilità dei piccoli comuni calabresi, dove l’economia e le imprese continuano a essere bersaglio di atti intimidatori.