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Gom Reggio Calabria, inaugurate le nuove sale operatorie per ostetricia: “Un modello di buona sanità”

Un giorno importante per la Sanità reggina. Sono state inaugurate le nuove sale operatorie della U.O.C. di Ostetricia e Ginecologia del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria. Un intervento atteso da anni che segna un salto di qualità nella gestione delle emergenze ostetriche e ginecologiche, con una struttura finalmente allineata agli standard di sicurezza e comfort delle migliori realtà ospedaliere.

A tagliare il nastro la commissaria straordinaria Tiziana Frittelli, che ha parlato di un traguardo frutto di “resilienza tecnico-amministrativa” e di “una storia di buona sanità”. Presenti alla cerimonia il direttore sanitario aziendale Salvatore Costarella, il direttore amministrativo Francesco Araniti, e il professore Stefano Palomba, direttore della U.O.C. Ostetricia e Ginecologia.

Sale moderne, cure più sicure e un ambiente più umano

Il nuovo blocco operatorio è situato all’interno del reparto, garantendo tempi di intervento ridotti e una gestione integrata delle emergenze. Dotato di tecnologie di ultima generazione, il reparto è pensato anche per il benessere psicologico della partoriente: cromoterapia, musica in filodiffusione e un design più accogliente contribuiscono a umanizzare l’esperienza del parto.

Una delle sale è attrezzata per il parto in acqua, che sarà nuovamente disponibile per le pazienti idonee, segnando il ritorno di una metodica sempre più richiesta e apprezzata.

Efficienza energetica e impiantistica autonoma

Le nuove sale operatorie sono totalmente autonome dal punto di vista impiantistico: dispongono di centrale termica dedicatasistemi di purificazione dell’acqua, produzione energetica con fonti rinnovabili, oltre a impianti di climatizzazione e sterilizzazione all’avanguardia.

Tra le dotazioni figurano anche cullette, scialitiche, pensili, tavoli operatori, letti nei locali risveglio e tutto il necessario per gestire ogni fase dell’assistenza con efficienza e tempestività.

Un progetto condiviso, un esempio di sanità che funziona

Frittelli ha voluto sottolineare che il progetto è il risultato di un percorso avviato dalle precedenti Direzioni Strategiche e portato a termine grazie al lavoro sinergico dell’Ufficio tecnico (guidato dall’ingegnere Carmelo Fera), degli uffici amministrativi, della Direzione medica (dottore Matteo Galletta) e naturalmente di tutto il personale sanitario del reparto.

Il professore Palomba ha ribadito l’importanza dell’investimento non solo sotto il profilo strutturale, ma anche motivazionale: “È un riconoscimento al lavoro di un’équipe che ogni anno gestisce oltre 2.000 parti per un bacino di circa 550.000 abitanti”.

Guardando al futuro: arriva il “Progetto Tobia-Dama”

La commissaria ha poi annunciato che questo è solo il primo passo di un più ampio programma di innovazione. Il prossimo appuntamento è fissato per lunedì 15, con la presentazione del “Progetto Tobia-Dama”, un’iniziativa per la creazione di percorsi personalizzati per pazienti con disabilità psichica e relazionale, in linea con una visione di sanità inclusiva e centrata sulla persona.

Neonatologia e Terapia Intensiva, l’eccellenza continua

A supporto della nuova Ostetricia resta operativa la U.O.C. di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale, diretta dalla dottoressa Isabella Mondello, che già oggi rappresenta un punto di riferimento regionale per le cure neonatali, grazie a strumentazioni avanzate e personale altamente qualificato.

Una benedizione per una nuova nascita… della Sanità calabrese

La cerimonia si è conclusa con la benedizione delle nuove sale operatorie da parte di don Stefano Iacopino, cappellano del GOM. Un gesto simbolico che accompagna non solo l’avvio di una nuova infrastruttura sanitaria, ma l’idea di una sanità che finalmente rimette al centro dignità, cura e professionalità.