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Appello del CNDDU al Ministro dell’Istruzione per il rinnovo del contratto: “Adeguamento salariale e ricongiungimento familiare”

Con l’avvio del nuovo anno scolastico, il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU) ha diffuso un messaggio rivolto a tutta la comunità educante, sottolineando il ruolo cruciale della scuola come “presidio di democrazia, diritti e coesione sociale”.

Oltre agli auguri per studenti, famiglie, docenti e personale ATA, il coordinamento ha lanciato un appello diretto al Ministro dell’Istruzione e del Merito in vista del prossimo rinnovo del CCNL (Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro).

L’obiettivo è quello di affrontare due questioni ritenute urgenti e strutturali: il problema dei docenti fuori sede e l’adeguamento degli stipendi.

La sfida dei docenti fuori sede

Il CNDDU ha messo in luce una problematica annosa che affligge una parte significativa del corpo docente: la questione dei docenti fuori sede. Nonostante la titolarità e anni di servizio, molti insegnanti sono costretti a lavorare a centinaia di chilometri dalla propria residenza. Questa situazione, oltre a generare un grave impatto psicofisico, comporta pesanti oneri economici.

Per risolvere il problema, il Coordinamento chiede misure normative precise, volte a favorire il ricongiungimento familiare. Tra le proposte avanzate ci sono il riequilibrio territoriale degli organici e l’ampliamento dei posti disponibili per la mobilità interprovinciale, il tutto nel rispetto del principio di continuità didattica e del diritto alla famiglia, sancito dall’articolo 29 della Costituzione.

Stipendi: equiparazione agli standard europei

L’altro punto centrale dell’appello riguarda l’annosa questione delle retribuzioni. Il CNDDU chiede che l’adeguamento dei livelli salariali del personale docente ai parametri europei non rimanga una promessa generica, ma venga inserito con “chiarezza e vincolatività” nella prossima contrattazione nazionale.

Il Coordinamento auspica un percorso “graduale ma certo di equiparazione”, ispirato al principio di equità salariale dell’articolo 36 della Costituzione. Riconoscere il valore strategico della professione docente, secondo il CNDDU, è fondamentale per affrontare le sfide educative globali e per restituire dignità a una categoria professionale che, come sottolineato, sta subendo un “progressivo depotenziamento nella considerazione pubblica”.

Riconoscimento e responsabilità

Nel suo messaggio, il CNDDU ha espresso un sentito riconoscimento ai docenti che, pur in mezzo a “difficoltà logistiche e incertezze normative”, continuano a incarnare il valore del diritto all’istruzione. L’appello si conclude con l’auspicio che il nuovo anno scolastico sia animato da un “rinnovato senso di corresponsabilità educativa” per costruire una scuola pubblica di qualità, inclusiva e al passo con i tempi.