La Filcams CGIL Calabria torna a denunciare con forza le gravi infiltrazioni criminali e le condizioni di illegalità che affliggono il settore delle guardie giurate e della vigilanza privata nella regione.
L’allarme del sindacato, lanciato più volte in passato, trova purtroppo nuove conferme in recenti fatti di cronaca, come il caso della società “Crotone Calcio” posta in amministrazione giudiziaria per presunte infiltrazioni mafiose nella gestione della security dello stadio.
Il sindacato sottolinea come il paradosso sia che un servizio nato per garantire sicurezza e prevenzione venga utilizzato dalla criminalità organizzata per controllare il territorio e i flussi economici. Questo espone cittadini, lavoratori e presidi sensibili a un rischio ancora maggiore.
Appelli inascoltati e lavoratori abbandonati
Secondo la Filcams CGIL, gli appelli rivolti finora alle Istituzioni sono rimasti inascoltati, lasciando il settore in uno stato di frammentazione, deregulation e assenza di regole chiare. Le associazioni datoriali, inoltre, avrebbero rifiutato per anni qualsiasi confronto per la stesura di un contratto regionale di settore.
La conseguenza diretta di questa situazione è che migliaia di lavoratori, spesso in età avanzata e fisicamente provati, si trovano ad affrontare condizioni lavorative drammatiche:
- Salari insufficienti: Spesso non riescono nemmeno ad arrivare a fine mese.
- Sicurezza precaria: Sono esposti a continui pericoli, sia esterni che legati al sistema degli appalti, e spesso non dispongono di strumenti e tutele adeguate.
- Mancanza di tutele: Particolarmente a rischio sono coloro che operano in ambiti delicati come i pronto soccorso, il trasporto di valuta o i cantieri mobili.
L’ora di agire: richiesta di un tavolo regionale
Di fronte a questa emergenza, la Filcams CGIL Calabria non si arrende e rilancia con urgenza la richiesta di un tavolo regionale. L’obiettivo è affrontare in maniera collegiale i problemi del settore, coinvolgendo questa volta anche le Prefetture, per dare un segnale di responsabilità e invertire la rotta.
Il sindacato esorta le associazioni datoriali ad assumersi finalmente una responsabilità collettiva. Se l’indifferenza dovesse persistere, la Filcams CGIL si dichiara pronta a intraprendere la via della mobilitazione per difendere la dignità del lavoro, la sicurezza dei cittadini e la legalità.



