Il peso del caro energia continua a farsi sentire sui bilanci degli italiani, ma un segnale di sollievo è finalmente in arrivo grazie alla conversione definitiva del decreto bollette (Dl 21/26). Con il via libera del Senato, che ha stanziato circa 5 miliardi di euro, il Governo mette in campo misure concrete per mitigare l’impatto dei costi energetici su imprese e cittadini attraverso un contributo straordinario una tantum.
Questa agevolazione prevede l’erogazione di 115 euro direttamente sulla bolletta elettrica per le famiglie con redditi medio-bassi. Il contributo spetta in modo automatico a chi già beneficia dei bonus sociali per il disagio economico, ovvero i nuclei con Isee inferiore a 9.796 euro o a 20.000 euro in caso di famiglie numerose con almeno quattro figli. Non sarà necessario presentare alcuna domanda, poiché l’accredito avverrà nella prima fattura utile successiva all’adozione del provvedimento e sarà indicato con una voce separata rispetto alle altre componenti di spesa.
L’aiuto straordinario va a sommarsi al bonus sociale ordinario, che oscilla tra i 146 e i 204 euro annui in base al numero dei componenti del nucleo familiare. Grazie a questa integrazione, il sostegno complessivo per le famiglie più vulnerabili potrà raggiungere i 319 euro nel corso del 2026. Arera ha già definito le modalità operative lo scorso 19 marzo, confermando che il diritto al bonus è riservato a chi risultava titolare dell’agevolazione sociale alla data del 21 febbraio 2026.
Questa misura rappresenta un paracadute necessario in un contesto di forte instabilità dei mercati. La scelta di automatizzare il processo garantisce che le risorse arrivino rapidamente ai 2,64 milioni di utenze interessate, offrendo un supporto immediato contro l’erosione del potere d’acquisto senza gravare i cittadini di ulteriori oneri burocratici.



