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Soriano Calabro, l’ospedale e la verità dei fatti: la replica di Alfonso Grillo

Le recenti dichiarazioni del Presidente Giuseppe Conte e del professor Pasquale Tridico in visita a Soriano Calabro hanno sollevato una dura reazione da parte di Alfonso Grillo, già consigliere regionale.

In un comunicato stampa, Grillo ha smontato punto per punto le affermazioni dei due esponenti politici, definendole “superficiali, prive di fondamento storico e lontane dalla verità dei fatti”.

Secondo Grillo, l’ospedale di Soriano Calabro non può essere usato come un semplice “palcoscenico per passerelle elettorali”. La comunità merita rispetto e, soprattutto, la verità. Il fulcro della sua replica riguarda le responsabilità storiche della riconversione della struttura ospedaliera. Contrariamente a quanto affermato da Conte e Tridico, che hanno attribuito la decisione al 2010 o 2011, Grillo sottolinea che il processo prese avvio nel 2009.

Le decisioni del 2009 e la riconversione

“La riconversione dell’ospedale di Soriano Calabro non nacque nel 2010 o nel 2011, ma nel 2009, quando la Giunta regionale di centrosinistra guidata dal Presidente Agazio Loiero approvò tre delibere cruciali”, ha precisato Grillo, citando i documenti ufficiali. Le delibere in questione (D.G.R. 585, D.G.R. 752 e D.G.R. 845) avviarono il piano di riqualificazione del Servizio Sanitario Regionale e l’accordo con il Governo. È in questo contesto, secondo l’ex consigliere, che “affonda la radice della riconversione di Soriano”.

Dal 2010, con l’avvento della gestione commissariale, l’ospedale fu trasformato in un Centro di Assistenza Primaria Territoriale (CAPT) con un Punto di Primo Intervento. Per Grillo, definire la sua “chiusura improvvisa” nel 2010 è “non solo inesatto, ma deliberatamente fuorviante”.

L’impegno sul territorio e la RSA

Alfonso Grillo, che all’epoca era consigliere regionale e capogruppo, racconta di aver seguito da vicino la vicenda. Nel 2011, quando parlò della conversione in “polo ambulatoriale di eccellenza”, non si trattava di rassegnazione, ma di un impegno per rilanciare i servizi. Il suo lavoro continuò nel 2013, quando sostenne l’apertura della Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA) di Soriano, inaugurata dall’allora Presidente Giuseppe Scopelliti.

Grillo ha voluto sottolineare che la RSA non fu un’iniziativa di facciata. I locali furono ammodernati “a costo zero” grazie a un’operazione di fund raising dell’ASP e alla collaborazione dei sindaci dell’Alto Mesima che contribuirono agli arredi. “Quella RSA, con i suoi posti letto e con la sua capacità di accogliere persone fragili, fu ed è una risposta reale al territorio”, ha affermato Grillo.

Nel 2014, ha aggiunto di aver supportato la proposta di trasformare Soriano in una Casa della Salute, un progetto che ancora oggi considera “la direzione giusta per una sanità di prossimità”.

“Nessuna colpa al Presidente Occhiuto”

Una parte significativa della replica di Grillo è dedicata a difendere il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, dalle accuse sollevate da Conte e Tridico. L’ex consigliere ha categoricamente smentito che il centrodestra sia responsabile della chiusura o dell’abbandono dell’ospedale. “Soriano non fu chiuso dal centrodestra: la sua riconversione fu decisa nel 2009 da una giunta di centrosinistra”, ha ribadito.

Grillo ha definito “grave” il tentativo di attribuire a Occhiuto responsabilità che non ha. Il Presidente, ha aggiunto, non era al governo nel 2009 e non ha firmato quelle delibere. Al contrario, secondo Grillo, Occhiuto sta affrontando con coraggio la complessa situazione della sanità calabrese, un settore commissariato da oltre un decennio con bilanci e personale compromessi.

“La sanità non ha bisogno di comizi improvvisati né di accuse infondate: ha bisogno di serietà, programmazione e risorse”, ha concluso Grillo. “Io continuerò a battermi su questo terreno, con la forza dei fatti e non con la debolezza delle menzogne”.