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Verso le Regionali, Toscano sferza Occhiuto e Tridico: “Calabria ostaggio dei poteri occulti, ma loro due si voltano dall’altra parte”

“La vera questione che grava sulla Calabria e più in generale sul Mezzogiorno è l’esistenza di poteri occulti, di una criminalità coperta che utilizza la ‘ndrangheta e le altre mafie quali strumenti per condizionare la vita pubblica, mantenendo questi territori in condizioni di sottosviluppo, degrado e marginalità. È di questo che bisogna parlare, se si vuole liberare la nostra terra dalla sua condanna storica”.

E’ quanto afferma Francesco Toscano, candidato di Dsp alla presidenza della Regione Calabria.

Il cuore del problema

“In queste settimane – continua – la magistratura di Caltanissetta sta indagando su figure che hanno avuto ruoli decisivi anche in Calabria e che oggi sono coinvolte in vicende giudiziarie di gravità estrema. Si prova a fare luce su una stagione buia della storia repubblicana; una stagione che ha cambiato radicalmente gli equilibri di potere nel nostro Paese e che ha visto intrecci tra apparati, politica e criminalità organizzata.

È proprio questo il cuore del problema, ogni volta eluso con la contrapposizione di comodo tra mafia e antimafia”. Toscano incalza poi i suoi avversari: “Di fronte a questa evidenza, Occhiuto e Tridico tacciono e preferiscono rifugiarsi in slogan, passerelle e colpi di teatro. A sua volta, sia pure con qualche eccezione, il sistema mediatico mette il silenziatore su questi temi e alimenta un’omertà che è la prima alleata del degrado”.

“Rompere il muro del silenzio”

“Noi siamo qui per rompere il muro del silenzio, per dire la verità e per chiamare i calabresi a un’assunzione collettiva di responsabilità. Ripeto, senza una grande operazione di verità sui rapporti tra poteri occulti, istituzioni e mafie, la Calabria resterà una terra subalterna, un buon serbatoio di voti. Noi non ci rassegniamo e – conclude Toscano – lottiamo per restituire alla nostra gente la possibilità di un futuro libero, dignitoso e democratico”.