“Tridico non sa nemmeno da dove arrivano i fondi che cita”. Parte così la nuova offensiva di Giovanni Calabrese, assessore al Lavoro della Regione Calabria, che attacca frontalmente il candidato alla presidenza Pasquale Tridico e la sua proposta sul reddito di dignità.
Il bersaglio, questa volta, è il riferimento al modello sardo, portato come esempio dallo stesso Tridico e sostenuto dalla presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde.
“Il Reis, cioè il reddito di inclusione sociale sardo – spiega Calabrese – è finanziato con fondi regionali, che la Sardegna può permettersi in quanto Regione a statuto speciale. In Calabria quei 35 milioni l’anno semplicemente non esistono nel bilancio”.
“Todde si traveste da grillina e attacca Occhiuto”
Calabrese ironizza anche sull’intervento della presidente Todde, salita sul palco della campagna elettorale per sostenere Tridico: “Si traveste da grillina per attaccare Occhiuto, ma scivola su un paragone che non sta in piedi”.
L’assessore calabrese accusa Tridico di copiare male e senza basi economiche: “Ha ripetuto ovunque che il suo reddito sarà coperto con i fondi dell’FSE, il Fondo Sociale Europeo. Ma noi glielo abbiamo già detto e ripetuto: i fondi europei non possono coprire misure strutturali di assistenza diretta come quella che lui propone”.
“Promesse senza copertura, solo fumo negli occhi”
Il giudizio dell’esponente del centrodestra è netto: “In Calabria non si può promettere un reddito regionale strutturale senza dire dove si trovano i soldi. Servono risorse vere, non slogan da campagna elettorale”. Per Calabrese, quella di Tridico è una proposta costruita “sulla carta e sui social, senza una reale sostenibilità finanziaria”.
L’affondo finale: “Tridico tornerà a Roma con un volo low cost”
Con un tono sarcastico, Calabrese chiude il suo intervento con un’ultima frecciata personale: “Il signor professore potrà presto tornare a casa sua, magari approfittando dei voli low cost messi dal nostro governo per collegare meglio la Calabria all’Europa. Sempre che nel frattempo non si sia confuso con i fondi”.



