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Sciopero generale il 3 ottobre. Si.Cobas ferma l’Italia per Gaza, treni a rischio per 24 ore

Un nuovo sciopero generale nazionale di 24 ore è stato proclamato per il 3 ottobre dal sindacato autonomo Si.Cobas, con l’obiettivo dichiarato di protestare e “fermare il genocidio a Gaza e in Cisgiordania”.

La mobilitazione interesserà tutte le categorie del settore pubblico e privato su scala nazionale.

Lo sciopero è stato indetto a seguito della comunicazione da parte di Si.Cobas dell’apertura dello “stato di agitazione con effetto immediato”. Le richieste del sindacato includono la “fine immediata del genocidio sionista a Gaza e in Cisgiordania”, la sospensione di ogni fornitura di armamenti e di merci, e la cessazione di ogni collaborazione e partnership commerciale, culturale, accademica e tecnologica con lo Stato di Israele.

Il sindacato ha inoltre avvertito che lo sciopero potrebbe scattare in anticipo nel caso in cui “si verificassero sviluppi critici dovuti a eventuali azioni da parte del governo israeliano volte a ostacolare l’arrivo della Global Sumud Flotilla a Gaza” nei giorni precedenti il 3 ottobre 2025. Sabato 4 ottobre, il sindacato aderirà alla manifestazione di Roma organizzata dalle associazioni palestinesi.

Treni a rischio: fasce di garanzia e l’impatto sul Gruppo FS

L’agitazione inizierà nel settore dei trasporti, con i treni che si fermeranno dalle 21 di giovedì 2 ottobre alle 20,59 di venerdì 3 ottobre. Al momento, l’agitazione sembrerebbe coinvolgere i servizi del Gruppo FS (Trenitalia, Trenitalia Tper, Trenord) e non quelli di Italo.

Ritardi e cancellazioni potranno interessare i servizi di lunga percorrenza, regionale, suburbano e aeroportuale di Trenord. L’impatto effettivo sul servizio dipenderà dal livello di adesione del personale.

L’azienda ha fatto sapere che, per il trasporto ferroviario, sono previste le fasce di garanzia e che i passeggeri possono richiedere il rimborso per viaggi già prenotati.

Fasce di Garanzia Regionali: I servizi essenziali nel trasporto regionale saranno garantiti nelle fasce orarie di maggiore frequentazione, ovvero dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21. Giovedì 2 ottobre, viaggeranno i treni con partenza prevista entro le ore 2 e arrivo a destinazione finale entro le ore 22.

Treni in Viaggio: I treni che si trovano in viaggio a sciopero iniziato arrivano comunque alla destinazione finale se è raggiungibile entro un’ora dall’inizio dell’agitazione sindacale.

Rimborsi e servizi sostitutivi per gli aeroporti

In caso di cancellazione dei treni del servizio aeroportuale, Trenord istituirà bus sostitutivi senza fermate intermedie tra Milano Cadorna e Malpensa Aeroporto per il Malpensa Express (gli autobus partiranno da via Paleocapa 1 a Milano Cadorna) e tra Stabio e Malpensa Aeroporto per il collegamento aeroportuale S50.

I passeggeri che intendono rinunciare al viaggio a causa dello sciopero possono chiedere il rimborso a Trenitalia, oppure riprogrammare il viaggio. I termini per la richiesta di rimborso sono: per i treni Intercity e Frecce: è possibile chiedere il rimborso dalla dichiarazione di sciopero fino all’ora di partenza del treno prenotato. Per i treni Regionali: è possibile chiedere il rimborso fino alle ore 24 del giorno antecedente lo sciopero.