“Il diritto allo studio passa dal diritto alla mobilità“, ha esordito Amalia Cecilia Bruni, consigliera regionale e candidata del PD, durante la conferenza stampa “Trasporti e territorio” a Lamezia Terme.
L’iniziativa è stata dedicata alla crisi del trasporto pubblico locale in Calabria e alle misure a sostegno degli studenti.
Al suo fianco Andrea Casu, deputato PD e vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera, primo firmatario della proposta di legge n. 2503, che introduce agevolazioni nazionali per gli abbonamenti e contributi per gli studenti fuori sede.
Fondo nazionale e buoni per studenti
La proposta di legge prevede un fondo nazionale da 500 milioni di euro l’anno, destinato a erogare buoni fino a 300 euro per studenti tra i 14 e i 24 anni con ISEE fino a 30.000 euro, da utilizzare per abbonamenti al trasporto pubblico locale, regionale e ferroviario.
Bruni ha sottolineato come senza servizi di mobilità accessibili e affidabili, scuola, università e sanità restano diritti sulla carta, e ha invitato Stato e Regione a garantire tempi certi, più corse e costi più bassi.
Integrazione dei servizi e nuove regole
Secondo Casu, il trasporto pubblico locale è una questione nazionale, che richiede non solo risorse ma anche un cambio di paradigma: integrazione tariffaria e tecnologica, biglietto unico, programmazione coordinata tra gomma e ferro tutto l’anno.
“La mobilità è l’infrastruttura dei diritti – ha dichiarato Casu – e metterla al centro significa dare ai giovani calabresi le stesse opportunità dei coetanei di altre regioni”.
Chiarezza e concretezza
I rappresentanti del PD hanno invitato a superare la propaganda e a puntare su misure strutturali: più corse, tempi certi e costi sostenibili, con una regia unica che tenga conto di studenti, pendolari e territori interni. La richiesta è che la legge venga rapidamente calendarizzata e approvata, garantendo risultati concreti ai cittadini calabresi.



