La sala del Rione Spirito Santo è stata teatro, sabato 27 settembre 2025, di una cerimonia toccante e ricca di significato: la consegna degli “attestati di riconoscenza” agli ultraottantenni ex dipendenti delle Ferrovie Calabro Lucane (già Mediterranea Calabro Lucane). L’iniziativa, promossa dall’Associazione Studi Storici Strade Ferrate del Mediterraneo, ha radunato capistazione, macchinisti, capitreno e tecnici in una sala gremita di emozione e ricordi.
Il Presidente dell’Associazione, Fedele Sirianni, insieme al Consiglio Direttivo, ha dispensato pergamene e sentita gratitudine, ricevendo in cambio caldi e sinceri abbracci da parte di ferrovieri e dei loro familiari.
L’omaggio all’Ing. Franco Natalizia
Il momento culminante della manifestazione è stato l’omaggio all’Ing. Franco Natalizia, già Direttore Generale delle Ferrovie Calabro Lucane e poi delle Ferrovie della Calabria, fino al suo pensionamento. La lettura della motivazione che ha accompagnato il conferimento della tessera di Socio e della spilla dell’Associazione ha commosso i presenti, suscitando tanti occhi lucidi.
Un simpatico siparietto ha alleggerito l’emozione quando il Presidente Sirianni, in difficoltà nel posizionare la spilla sulla giacca dell’Ingegnere, ha sussurrato di essere emozionato, ricevendo la pronta e affettuosa risposta di Natalizia: “anch’io ma non devi fare così…”.
“Abbiamo fatto solo la nostra parte”
Prendendo la parola, l’ottantaseienne Direttore ha ringraziato con grande commozione, minimizzando la portata dell’omaggio: “Ho fatto solo la mia parte, come tutti quelli che sono qui oggi e si ricordano i bei tempi…”.
L’Ing. Natalizia ha poi lanciato un messaggio incentrato sull’importanza della memoria: “Queste cose è bene tramandarle, fanno parte della Storia della regione e delle Ferrovie ed è bene che anche i giovani sappiano cosa abbiamo fatto, cosa abbiamo lasciato, ovviamente senza eroismi ma facendo la nostra parte, ognuno per le proprie competenze”.
La riflessione ha poi toccato una nota malinconica, sottolineando la perdita del “senso di appartenenza” che un tempo univa i lavoratori, i quali spingevano tutti “dalla stessa parte”.
L’evento si è concluso con l’impegno di Natalizia a rimanere a completa disposizione per i progetti futuri dell’Associazione e l’espressione di profonda gioia per aver rivisto tante facce “amiche”, seppur “leggermente modificate” nei tratti somatici.



