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Ceto medio sotto pressione: quasi metà degli italiani non paga un euro di Irpef

Un italiano su due non versa nemmeno un euro di Irpef: è quanto emerge dalla dodicesima edizione dell’Osservatorio sulle entrate fiscali e sul finanziamento del welfare, realizzato dal Centro studi e ricerche Itinerari previdenziali e presentato oggi alla Camera dei Deputati, con il supporto della Cida – Confederazione italiana dirigenti e alte professionalità.

Lo studio fotografa un’Italia in cui il peso fiscale non è uniforme: pochi contribuenti si fanno carico della maggioranza delle tasse, mentre metà della popolazione non contribuisce direttamente all’Irpef.

“Quasi un cittadino su due non versa nemmeno un euro di Irpef e poco più di un quarto dei contribuenti paga da solo quasi l’80% dell’imposta”, spiega Stefano Cuzzilla, presidente Cida. “È come in una squadra di calcio: se solo tre giocatori corrono e gli altri otto guardano, non si vince nessuna partita. Questo squilibrio logora il ceto medio, scoraggia i giovani e mette a rischio il futuro del Paese”.

I numeri dell’Irpef

Secondo i dati rielaborati da Mef e Agenzia delle Entrate, nel 2024 su circa 59 milioni di residenti, 42,57 milioni hanno presentato una dichiarazione dei redditi, ma solo 33,54 milioni hanno versato almeno un euro di Irpef, equivalenti a circa 1,38 abitanti per contribuente. La maggioranza dell’Irpef (76,87%) è pagata da appena 11,6 milioni di contribuenti, mentre i restanti 31 milioni ne versano solo il 23,13%.

Il totale dei redditi dichiarati ammonta a 1.028 miliardi di euro, con un gettito Irpef di 207,15 miliardi (di cui 185,58 miliardi di Irpef ordinaria), segnando un incremento del 9,43% rispetto all’anno precedente.

Crescono sia i dichiaranti, che superano il record del 2008, sia i contribuenti che versano almeno un euro di Irpef. In particolare, aumentano i contribuenti con redditi medi (20–29mila euro) e medio-alti (oltre 29mila euro), mentre diminuiscono quelli con redditi inferiori ai 20mila euro, passati da 22,36 a 21,24 milioni.

Il paradosso fiscale: bonus e detrazioni non cambiano la distribuzione del carico

Nonostante i miglioramenti di Pil e occupazione, il carico fiscale continua a gravare sul ceto medio. I dati mostrano che il 43,15% degli italiani non ha redditi e vive a carico di qualcun altro. Inoltre, 1,18 milioni di persone dichiarano un reddito nullo o negativo, in aumento di oltre 170mila unità rispetto all’anno precedente, senza pagare né tasse né contributi.

“Il problema non è che tutti paghino troppo, ma che pochi paghino per tutti”, sottolinea Alberto Brambilla, presidente del Centro studi Itinerari previdenziali. La fotografia che emerge evidenzia un’Italia in cui l’equità fiscale rimane lontana e la pressione sul ceto medio resta insostenibile.