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La critica di Tridico all’”agenda dei sogni” di Occhiuto: quattro anni di nulla in Calabria

Pasquale Tridico, candidato alla presidenza della Regione Calabria per il campo progressista, ha lanciato un attacco frontale contro il governatore uscente, Roberto Occhiuto, a seguito della presentazione da parte di quest’ultimo della sua “agenda dei sogni” tramite un video sui social.

Secondo Tridico, tale lista non è altro che la “ammissione di colpa” di un’amministrazione che, in quattro anni, non ha prodotto risultati tangibili.

“Nessun progetto realizzato, solo video”

Il candidato progressista non usa mezzi termini per bocciare il bilancio del mandato di Occhiuto. L’elenco di aspirazioni e obiettivi futuri, a detta di Tridico, dimostrerebbe in modo inequivocabile che “non ha fatto nulla” in termini di realizzazioni concrete. I progetti sbandierati sarebbero rimasti solo “video” e “pseudoriforme”, senza mai tradursi in fatti.

Sanità al collasso e altre criticità

Tra i punti più critici sollevati da Tridico spicca la gestione della sanità regionale. Il candidato del campo progressista sottolinea come la “agenda dei sogni” rappresenti finalmente una tacita ammissione da parte di Occhiuto: “la sanità in Calabria non funziona”. Un disservizio che, a suo dire, non è l’unico fallimento. Tridico elenca anche l’aver lasciato “le strade a pezzi” e i “giovani senza futuro”.

L’accusa politica: alleanza con la Lega

Oltre alle mancanze amministrative, Tridico muove anche un’accusa politica specifica al governatore, reo di aver “avallato l’autonomia differenziata in combutta coi leghisti”. Un’azione che, secondo l’esponente progressista, danneggerebbe gli interessi della Calabria.

Una “lista dei desideri che non realizzerà”

In conclusione, Pasquale Tridico definisce l’iniziativa di Occhiuto una semplice “lista dei desideri che non realizzerà” e non un vero e proprio “programma di governo”. L’intera operazione social, quindi, verrebbe smascherata come un tardivo e inefficace tentativo di presentare obiettivi che sarebbero dovuti essere realizzati durante il mandato appena concluso.