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Dislessia, una risorsa da valorizzare: l’AID lancia la campagna nazionale “Solo un altro modo di vedere il mondo”

L’Associazione Italiana Dislessia (AID) ha lanciato ufficialmente la sua nuova campagna nazionale, “DISLESSIA. SOLO UN ALTRO MODO DI VEDERE IL MONDO”, in occasione del XIX Congresso Nazionale AID tenutosi a Cosenza.

L’iniziativa mira a cambiare la percezione della dislessia, trasformandola da problema a risorsa e opportunità.

Gli occhiali azzurri: simbolo di unicità e orgoglio

Il cuore della campagna è rappresentato dai grandi occhiali azzurri, simbolo dello sguardo unico di chi vive con la dislessia. Numerosi personaggi noti, dislessici e non, provenienti dal mondo dello spettacolo, della scienza, della musica, della cultura e dello sport, indosseranno questi occhiali per promuovere l’inclusione e abbattere lo stigma.

Tra i volti noti aderenti ci sono Andrea Delogu, Giampaolo Morelli, La Pina, Gloria Bellicchi, e altri. La campagna ha idealmente “messo gli occhiali” anche a grandi figure del passato e del presente che, pur essendo dislessiche, hanno realizzato i propri sogni, come Magic Johnson, Tim Burton, Pablo Picasso, Lewis Hamilton, e John Lennon.

L’invito ad aderire è esteso a tutti: famiglie, studenti, insegnanti e cittadini possono partecipare alla call collettiva applicando gli occhialoni azzurri sulla propria foto, pubblicandola sui social e taggando AID per veicolare un messaggio universale con consapevolezza e leggerezza. Gli occhiali saranno anche regalati in momenti speciali come le lauree e durante gli eventi locali promossi dalle sezioni AID in tutta Italia, dando il via alla Settimana Nazionale della Dislessia (6-12 ottobre).

Le parole della Presidente e i dati preoccupanti dal Sud

Silvia Lanzafame, presidente AID, ha sottolineato l’importanza di questo cambio di prospettiva: “La dislessia per molti è un ostacolo, per noi è una risorsa. Un modo diverso – e potente – di vedere il mondo… Tantissime persone con DSA raggiungono traguardi importanti… proprio grazie a questo sguardo che vede, altro, oltre e altrove”. La campagna intende promuovere accettazione, racconti autentici e inclusione, trasformando gli occhialoni in un simbolo di visibilità e orgoglio.

Durante il Congresso, patrocinato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, si è discusso anche di dati allarmanti riguardanti il Sud Italia. Le diagnosi di DSA in queste regioni sono poche e tardive, ferme al 2,8% nell’ultimo biennio, un dato nettamente inferiore rispetto al Nord-Ovest (7,9%). A 15 anni dall’entrata in vigore della Legge 170, si registra ancora un ritardo diagnostico, in particolare nelle scuole primarie. Questo ritardo, come evidenziato dalla presidente Lanzafame, non solo crea frustrazione e senso di inadeguatezza nei bambini, ma testimonia che l’Italia dei DSA è ancora “a due velocità”.

Testimonianze e sfide

Il congresso, dal titolo “Vivere la dislessia, tra opportunità e ostacoli”, ha ospitato le testimonianze dell’attore Giampaolo Morelli, della modella e attrice Gloria Bellicchi e della ballerina Anna Allegretti. Hanno evidenziato come le persone con DSA possiedano un patrimonio di risorse straordinario, che spesso però si scontra con ostacoli metodologici, culturali e sistemici che la Legge 170 non è riuscita ancora a rimuovere completamente. Si è discusso anche delle nuove opportunità offerte dall’era digitale e dall’Intelligenza Artificiale per supportare gli studenti con DSA.

L’AID lancia un forte appello affinché si faccia squadra per creare una cultura senza pregiudizi e per sostenere la scuola pubblica nell’affrontare con gli strumenti giusti i bisogni specifici degli studenti, al fine di garantire diagnosi e prese in carico tempestive ed efficaci in tutto il Paese.