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Badolato segreta riapre i cancelli: un viaggio unico tra ville nobiliari, arte e ulivi secolari

La Calabria continua a svelare le sue meraviglie nascoste, e il borgo di Badolato, nel catanzarese, si prepara a offrire un’esperienza indimenticabile. Con l’iniziativa “Badolato fuori le mura”, i visitatori sono invitati a trascorrere due giorni intensi nella sua rigogliosa campagna, scoprendo luoghi di eccezionale valore storico e artistico, che raramente si aprono al grande pubblico.

Villa Paparo: un tuffo nel passato nobiliare

Il pezzo forte delle giornate d’autunno FAI (Fondo Ambiente Italiano) è l’antica Villa Paparo, situata sul lungomare. Questa dimora privata, appartenente agli eredi della nobile famiglia Paparo-De Riso, viene eccezionalmente aperta al pubblico per la prima volta.

Visitare Villa Paparo è come fare un vero e proprio viaggio nel tempo: una fuga di stanze riccamente arredate, da salotti raffinati a biblioteche private, abbellite da suppellettili che testimoniano l’eleganza dei proprietari. Tra le meraviglie custodite, spiccano un rarissimo pianoforte a cristalli, un armadio che cela un altare, libri antichi, rare pergamene e una magnifica esposizione di preziosi vestiti d’epoca (fine ‘700 – primi ‘800), finemente ricamati e corredati da accessori originali.

L’arte si fonde con la natura: “RespiraTerra”

Un’emozione completamente diversa, ma non meno intensa, attende i visitatori nell’Orto d’arte “RespiraTerra”. Qui, l’arte contemporanea si fonde in maniera armoniosa con la natura calabrese.

Circondato da ulivi secolari, frutteti e orti curati, questo è un vero e proprio museo diffuso e in evoluzione, dove la scultura dialoga con il paesaggio e la pittura si nutre dei suoi colori. L’Architetto Pasquale Piroso e gli artisti guideranno i visitatori in questo mondo magico, invitandoli a fermarsi, ascoltare e creare. La domenica mattina, inoltre, “RespiraTerra” ospiterà laboratori di pittura e scultura per famiglie e bambini, intitolati “Forme e colori tra gli ulivi”.

Castelli e confraternite: il cuore storico

Il viaggio nel contado di Badolato prosegue con la visita a Castello Gallelli, dimora privata dei Baroni Gallelli. Commissionato nel 1853, il Castello, con le sue cinque torri merlate e le 28 feritoie, fu concepito per essere inespugnabile in un’epoca segnata dal brigantaggio. Oggi vanta la più numerosa collezione privata di armature del Meridione e ospiterà una mostra fotografica sulla tradizionale caccia alla volpe simulata a cavallo.

Non meno importante è il Convento seicentesco dei Padri Francescani Minori, uno dei più grandi della Calabria, salvato e gestito dalla comunità di Mondo X. La sua chiesa custodisce il prezioso gruppo ligneo della Madonna degli Angeli musicanti di Fra Diego da Careri.

Integrazione e cultura danese

A chiudere l’itinerario fuori le mura c’è Villa Collina, un complesso residenziale di oltre cento ville i cui proprietari sono prevalentemente stranieri (in massima parte danesi). Il loro desiderio di scambio interculturale sarà celebrato con un concerto serale, il 12 ottobre, a cura dell’Ensemble danese “Sonderborg Big Band Opus2”, creando un ponte tra culture.

La due-giorni sarà anche l’occasione perfetta per esplorare l’antico borgo di Badolato, con passeggiate guidate tra viuzze, antiche chiese e palazzi storici che resteranno aperti al pubblico.