HomePoliticaOcchiuto torna alla Cittadella: "Calabria pronta...

Occhiuto torna alla Cittadella: “Calabria pronta a uscire dal commissariamento sanità”

Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha convocato i giornalisti al decimo piano della Cittadella regionale all’indomani dello scrutinio che lo ha riconfermato, un risultato che, a suo dire, lo ha fatto “entrare nella storia del regionalismo calabrese”.

Occhiuto ha fissato le priorità della nuova legislatura, a partire dall’uscita della regione dal commissariamento della sanità.

«Riprendiamo da dove eravamo rimasti perché i calabresi hanno chiesto questo attraverso un voto consapevole», ha affermato Occhiuto, sottolineando come la Calabria abbia dimostrato di non votare “per chi promette reddito di cittadinanza, per chi promette assunzioni forestali”.

Il presidente ha espresso gratitudine per il consenso ricevuto, interpretandolo come un apprezzamento per un “modo onesto di fare campagna elettorale”. Ha ricordato di non aver promesso la “bacchetta magica” ma di aver presentato un consuntivo delle realizzazioni, un approccio che “i calabresi hanno apprezzato”. Per Occhiuto, il voto ha dato una nuova “immagine della Calabria in Italia”.

La promessa di Meloni sulla sanità

Il primo passo della nuova amministrazione sarà la “riscossione della promessa che ha fatto Giorgia Meloni” riguardo la fine del commissariamento sanitario. Occhiuto ha evidenziato il lavoro svolto nei quattro anni precedenti per ricostituire la contabilità della sanità, un passo propedeutico essenziale per liberarsi dalla “camicia di forza” del commissariamento.

«Giorgia Meloni ha affermato che la Calabria è pronta a uscire dal commissariamento, quindi sto già preparando tutti gli atti e andrò a riscuotere questa promessa per liberarmi e liberare la Calabria da questa camicia di forza e per poter fare la riforma del sistema sanitario che occorre nella nostra regione», ha dichiarato. Il presidente ha anche accennato alla possibilità di recarsi a Roma, al MEF, già il giorno successivo, a seconda degli appuntamenti in programma.

Inchiesta giudiziaria e l’amministrazione

Interrogato dai cronisti sull’inchiesta giudiziaria, Occhiuto ha risposto che questa non rappresenta più “un gravame per la qualità dell’amministrazione”. Ha chiarito la sua scelta di dimettersi, avvenuta due mesi dopo l’avviso di garanzia, motivata dal timore di essere percepito nel palazzo come un presidente “azzoppato, dimezzato, come un ex presidente”.

Il presidente ha espresso soddisfazione per l’ambiente che ha ritrovato: «Oggi sono andato giù al bar a prendere un caffè, ho visto che molti sono contenti di sapere che lavoreranno con me per cinque anni e quindi si assumeranno insieme a me tutte le responsabilità che il governo della regione pretende».

La Giunta sarà collegiale

Riguardo i risultati delle liste, Occhiuto ha commentato la performance della coalizione. Ha definito il primato di Forza Italia come “ampiamente previsto” ma ha notato la crescita di Fratelli d’Italia rispetto alle elezioni precedenti e il risultato della Lega, giudicato “triplo rispetto a quello avuto nelle Marche una settimana prima”. Ha espresso soddisfazione anche per Noi Moderati, che ha superato il 4% ottenendo rappresentanza in Consiglio.

Nonostante la performance dei singoli partiti, la Giunta sarà formata “collegialmente”. Occhiuto ha rassicurato sulla coesione della maggioranza: «Io – come sapete – ho rapporti di straordinaria amicizia con i vertici di Fratelli d’Italia e della Lega, non abbiamo mai litigato prima, non litigheremo certo per la Giunta».