Bruno Vespa è stato vittima di un atto vandalico e di un’ingiuria all’interno della sede Rai di via Teulada, scatenando un’ondata di solidarietà trasversale da parte del mondo politico e istituzionale.
La scritta “Vespa infame”, impressa con un pennarello su una parete di uno degli ascensori della sede Rai, ha immediatamente portato il noto conduttore a presentare una denuncia alle forze dell’ordine, che hanno avviato le indagini per identificare i responsabili.
Le polemiche recenti
L’episodio si inserisce in un clima di tensione, arrivando a breve distanza dalle polemiche suscitate da un acceso battibecco andato in onda a Porta a Porta. Durante la trasmissione, Vespa aveva avuto un alterco con Tony La Piccirella, uno degli attivisti della Global Sumud Flotilla.
Il giornalista, commentando l’accaduto, si è detto “sinceramente colpito dalla trasversalità dei messaggi solidali“, ringraziando “le istituzioni, i colleghi, le persone comuni” che gli hanno espresso vicinanza.
La reazione di Vespa
Nonostante l’amarezza per l’episodio avvenuto in quella che definisce “la mia casa”, Vespa ha mantenuto un tono fermo e deciso. “In 56 anni di televisione non è certo la prima volta che ricevo minacce,” ha dichiarato il conduttore. “Mi dispiace che questa volta vengano da quella che considero la mia casa. Ma ci vuole altro per intimidirmi“.
L’appuntamento con Giorgia Meloni
Proprio in serata, il giornalista tornerà in onda con un doppio appuntamento di rilievo. Bruno Vespa ospiterà la premier Giorgia Meloni sia nella breve rubrica Cinque Minuti, in onda subito dopo il Tg1 delle 20, sia nella sua storica trasmissione di seconda serata, Porta a Porta.



