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Meloni: “Denuncia per genocidio all’Aia caso unico al mondo.” La premier rivendica i successi elettorali del centrodestra

La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è intervenuta a Porta a Porta su Rai1 per commentare la notizia della denuncia presentata contro di lei, i ministri Guido Crosetto e Antonio Tajani, e l’amministratore delegato di Leonardo, Roberto Cingolani, alla Corte penale internazionale per concorso in genocidio.

“Credo che non esista un altro caso al mondo e nella storia di una denuncia del genere,” ha dichiarato la premier.

Nel corso dell’intervista, Meloni ha toccato diversi temi caldi dell’attualità politica, difendendo l’operato del suo esecutivo e respingendo le accuse.

Manifestazioni e violenze: “Erano organizzate”

Riguardo le recenti manifestazioni pro-Palestina, la premier ha tracciato una netta distinzione tra i manifestanti pacifici e chi strumentalizza le proteste. “Ho grande rispetto per le persone scese in piazza per una questione sentita,” ha affermato, ma ha aggiunto che “le violenze erano organizzate e preordinate.” Meloni ha citato uno striscione che inneggiava al “terrore del 7 ottobre,” sostenendo che “consentire a chi inneggia al terrorismo di Hamas di stare in testa al corteo” rende “riduttiva” la tesi dei semplici infiltrati.

L’attacco alla Cgil: “Difende la sinistra, non i lavoratori”

Duro l’attacco della Presidente del Consiglio allo sciopero generale indetto dalla Cgil, definito “pretestuoso.” Meloni ha evidenziato la sproporzione nel numero di scioperi indetti sotto il suo governo rispetto ai dieci anni di governi di centrosinistra, soprattutto in un momento di aumento di occupazione e salari. La premier ha criticato il sindacato anche per l’unicità di uno sciopero motivato dalla politica estera, accusando la Cgil di essere “molto più interessata a difendere la sinistra che i lavoratori.”

Blocco navale: “Conte non se n’era accorto dal 2009?”

Meloni ha risposto alle critiche di Giuseppe Conte sul blocco navale, sottolineando che l’accordo “c’è dal 2009.” “Non se n’era accorto?” ha chiesto la premier, accusando l’opposizione di strumentalizzare la questione e di non aiutare le possibilità di pace.

Regionali e successo del centrodestra: “Nessun nervosismo nella maggioranza”

In chiusura, la premier ha rivendicato i buoni risultati del centrodestra alle recenti elezioni regionali in Calabria e nelle Marche. “Ho la conferma che gli italiani vedano i risultati e capiscano quando si tenta di trattarli da scemi,” ha commentato, riferendosi a promesse elettorali dell’opposizione considerate strumentali. Meloni ha concluso rassicurando sull’assenza di “nervosismo nella maggioranza” e ribadendo che le vittorie regionali sono un segnale che “gli italiani riconoscono il lavoro del governo.” (fonte calabria7)