Si avviano alla conclusione le complesse operazioni di messa in sicurezza nell’area di via Lucrezia della Valle, epicentro di un vasto incendio innescato da delinquenti che hanno dato fuoco a tonnellate di rifiuti di varia natura precedentemente abbandonati in modo abusivo nel letto della Fiumarella. L’emergenza, che ha visto i Vigili del Fuoco impegnati per ore nello spegnimento, è stata gestita in stretta collaborazione con il settore Igiene ambientale del Comune di Catanzaro.
Intervento complesso per spegnere il rogo
L’incendio, divampato lunedì pomeriggio e completamente spento solo nella tarda serata di martedì, ha richiesto misure di emergenza eccezionali a causa della conformazione del luogo. Per consentire ai mezzi di raggiungere il letto del torrente, è stata realizzata una rampa di accesso attraverso un guado sulla Fiumarella.
Sono stati impiegati mezzi cingolati per la parcellizzazione del fronte dell’incendio, un’operazione tecnica fondamentale che ha permesso di isolare i punti caldi e rendere più efficaci gli sforzi dei Vigili del Fuoco. Il Comune ha espresso il suo ringraziamento per il prezioso lavoro svolto dal Comando provinciale.
Bonifica: ora la sfida logistica ed economica
Con le fiamme domate, l’attenzione si sposta sulla bonifica. Questa mattina una ditta specializzata nello smaltimento di rifiuti speciali si è recata sul posto per avviare la stima dei costi per la rimozione e il corretto smaltimento dei materiali bruciati.
L’assessora all’Ambiente, Irene Colosimo, che ha seguito in prima persona l’evolversi della situazione, ha evidenziato le enormi difficoltà che attendono l’amministrazione: “Il principale problema adesso è raggiungere l’area con i mezzi gommati necessari al recupero e allo smaltimento dei materiali, vista la conformazione del terreno e la condizione del letto fluviale dopo l’incendio.”
L’appello alle istituzioni: “Problema Sociale”
La Colosimo ha sottolineato come l’aspetto economico sia altrettanto critico. La copertura dei costi di bonifica, data la mole di materiali accumulati, “sarà estremamente complessa e richiederà il coinvolgimento di tutte le altre istituzioni competenti”.
L’assessora ha inquadrato l’episodio non solo come emergenza ambientale e sanitaria, ma come la conseguenza di una “situazione gravissima di natura sociale” che coinvolge diverse zone della città, definite “aree difficili”, come Viale Isonzo e alcune parti del quartiere Aranceto, dove il degrado sociale si intreccia all’abbandono dei rifiuti.
Il Comune, con le attuali risorse, non può affrontare da solo la rimozione di tale quantità di materiale. Per questo l’assessora Colosimo ha lanciato un appello per un supporto concreto a Regione Calabria, Protezione Civile, Consorzi di Bonifica e Autorità Sanitaria Provinciale, affinché si possa affrontare congiuntamente un problema che richiede interventi straordinari.



