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Atroce avvelenamento a Catanzaro: quattro cani da pet therapy uccisi, LNDC chiede giustizia e indagini approfondite

Profonda indignazione e un dolore acuto scuotono la comunità animalista e terapeutica dopo l’atroce episodio avvenuto a Catanzaro.

Quattro cani, pilastri e amici insostituibili nei percorsi di pet therapy condotti dall’Associazione Equipariamo, sono stati vittime di un avvelenamento che l’associazione LNDC Animal Protection ritiene essere stato “quasi sicuramente premeditato”.

L’atto barbaro non ha colpito solo gli animali, ma ha inferto un duro colpo anche ai ragazzi fragili che beneficiavano quotidianamente della loro amicizia e del prezioso supporto offerto durante il loro percorso terapeutico. La perdita di questi compagni non è solo un crimine contro la vita animale, ma un’offesa al “diritto alla cura e all’affetto” di persone vulnerabili, come sottolineato dalla presidente di LNDC Animal Protection, Piera Rosati.

Appello alle autorità per indagini scrupolose

Di fronte alla gravità dell’accaduto, LNDC Animal Protection ha immediatamente sporto denuncia e ha lanciato un forte appello alle autorità competenti. È fondamentale che le indagini siano particolarmente approfondite e scrupolose.

L’associazione chiede che si proceda all’acquisizione e all’analisi dei filmati di eventuali telecamere di sorveglianza presenti nelle aree interessate. Tali registrazioni sono considerate cruciali per ricostruire dinamiche, orari, responsabilità e modalità del gesto criminale.

Allo stesso tempo, si ritiene che l’identificazione del tipo di veleno utilizzato possa fornire una pista essenziale per risalire all’identità dei responsabili. Questo punto rafforza una battaglia che LNDC Animal Protection porta avanti da tempo: la necessità di tracciare in maniera accurata la vendita e l’acquisto di prodotti tossici, attualmente troppo facili da reperire sia nei negozi fisici che online.

Non sia accettata l’impunità

Piera Rosati, presidente LNDC Animal Protection, ha espresso con forza il suo sdegno: “Chi compie azioni di questo genere compie un crimine grave contro la vita e la dignità degli animali e contro la comunità umana tutta… Non è accettabile che un gesto così barbaro resti impunito”.

La presidente ha rivolto un accorato appello a chiunque abbia informazioni utili per risalire all’identità di questi “assassini”, invitando a contattare immediatamente le forze dell’ordine o l’associazione all’indirizzo email avvocato@lndcanimalprotection.org. Il messaggio è chiaro: “Non lasciamo che l’omertà abbia la meglio”.

LNDC Animal Protection assicura che seguirà con estrema attenzione il corso delle indagini, auspicando che le istituzioni locali agiscano con rapidità e trasparenza per assicurare giustizia alle vittime di questa violenza e per porre un freno al ripetersi di simili atti in futuro.