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La verità sulla tomba di San Francesco di Paola: la smentita dell’associazione “Les Amis de Saint François de Paule”

L’Association des “Amis de Saint François de Paule” di Tours (Francia) interviene per fare chiarezza in merito alle recenti notizie sullo stato della tomba del Santo Calabrese, in particolare quelle pubblicate il 10 ottobre da “Calabria Inchiesta”, che l’associazione definisce “non veritiere” e basate su “fatti storici non conformi”.

L’associazione, creata a Tours nel 1953, agisce come custode del sito ed è regolata dalla legge francese del 1901. I suoi scopi includono la diffusione della memoria di San Francesco di Paola e dell’Ordine dei Minimi, l’accoglienza dei pellegrinaggi e la vigilanza sulla protezione e salvaguardia degli edifici dell’ex convento.

La cappella e la posizione della tomba

L’Associazione smentisce categoricamente la notizia di un presunto abbandono: la cappella che custodisce la tomba (vuota) del Santo a La Riche non è mai stata abbandonata dal 1953 e l’accesso è consentito prendendo contatti con l’associazione.

Viene anche precisata la corretta toponomastica storica e attuale. La tomba si trova nel comune di La Riche, a circa 5 km da Tours, nel sito dell’Ancien Couvent des Grands Minimes du Plessis-lès-Tours, oggi Couvent Royal des Minimes de La Riche. Si specifica che “non esiste e non è mai esistito il convento di ‘Nostra Signora di La Riche’”.

Chiarezza sulle reliquie

È fondamentale distinguere tra la tomba vuota e le reliquie: le reliquie non si trovano nel convento distrutto di La Riche, ma a Tours, custodite in una teca all’interno della Chiesa di Notre Dame de La Riche, situata nel cuore della città. Queste sono le uniche reliquie presenti sul territorio francese, una distinzione cruciale per i pellegrini.

Lo stato degli edifici e i fraintendimenti

L’articolo mette in discussione anche la descrizione dello stato del sito, contestando i riferimenti a “muri scrostati” e “arredi deteriorati”.

  • Muri: L’associazione ammette che i muri delimitanti dell’antica proprietà, risalenti all’epoca del convento, sono in parte scrostati per “naturali eventi”. Tuttavia, sottolinea la fortuna che siano ancora presenti, a differenza del resto del complesso conventuale, che è stato in gran parte distrutto. L’associazione invita chiunque a contribuire al mantenimento degli stessi.
  • Arredi: Si chiede a cosa si faccia riferimento con “arredi deteriorati”, dato che il convento è stato distrutto. I Minimi furono costretti ad abbandonare il convento nel 1791 (a causa della Rivoluzione Francese) e l’insieme conventuale è stato in gran parte distrutto da un susseguirsi di cambi di destinazione d’uso e di proprietari. Di quel che era il convento resta solo il “Bâtiment des Goblins”, un bene di interesse storico di cui permangono solo le mura.
  • Sepolcro rovinato: Le immagini di un “sepolcro rovinato” non risultano all’associazione. La cappella è definita come una “semplice chiesetta, vuota, minimalista,” con una decorazione in legno e vetro che circonda il presunto luogo di sepoltura, realizzata grazie al contributo dell’associazione stessa e dei fedeli.

Gli interventi recenti e l’importanza del Santo

L’associazione evidenzia che gli unici interventi di sistemazione e prevenzione negli ultimi anni sono stati resi possibili grazie all’Ordine dei Minimi. L’Ordine, infatti, ha riacquistato la proprietà nel 2008, mettendola in sicurezza e avviando vari interventi per la salvaguardia dei resti.

Si rimarca che San Francesco di Paola è una figura di rilevanza mondiale e non solo calabrese o mediterranea. Proclamato patrono di Francia già nel 1519, la sua opera spirituale si espanse in tutto il mondo, attirando pellegrini da ogni dove sulla sua tomba.

Infine, l’associazione lancia un appello costruttivo, chiedendo al movimento menzionato nell’articolo (Nazione Futura Cosenza) e a tutti coloro che si dicono indignati, dove siano stati in questi 70 anni di gestione da parte dell’associazione stessa. Si invita tutti a collaborare in maniera concreta e positiva, evitando “falsi allarmismi e soprattutto informazioni non veritiere”, nello spirito di umiltà e semplicità proprio del Santo.

Contatti e iniziative

L’associazione è aperta a confrontarsi con chiunque abbia a cuore la situazione e informa che la tomba è visitabile tutto l’anno, con possibilità di visite guidate anche in italiano (e in dialetto calabrese per i turisti della regione). È stato anche creato un percorso (“Sur les pas de Saint Francois de Paule de Tours a La Riche”) per accompagnare i fedeli a visitare i luoghi legati al Santo.

Si ricorda che nessun organismo pubblico o privato è autorizzato a fare raccolte fondi a nome del sito e che l’unico modo per contribuire è rivolgersi direttamente all’associazione “Les Amis de Saint François de Paule” di Tours, anche diventando membro benefattore.

Informazioni e contatti: