La nave di soccorso “Louise Michel” dell’Ong ha concluso la sua missione nel Mediterraneo, attraccando stamane al porto di Reggio Calabria.
A bordo sono stati condotti in salvo un totale di trentadue migranti, tra cui si registra una significativa presenza di soggetti vulnerabili.
Il bilancio dello sbarco e le provenienze
Il gruppo sbarcato, assistito dalle autorità locali, è composto da diciassette uomini, due donne, un minore accompagnato e ben dodici minori non accompagnati (MSNA). Questa alta percentuale di giovanissimi sottolinea la fragilità e l’alto rischio dei percorsi migratori che interessano il Mediterraneo.
I migranti hanno dichiarato di provenire da un ampio ventaglio di Paesi africani, riflettendo la complessità delle rotte. Le presunte nazionalità identificate includono: sudanese, eritrea, gambiana, senegalese, nigeriana, etiope e somala.
Assistenza e procedure al porto
Come da prassi consolidata, l’accoglienza è stata gestita dalle autorità. L’intero gruppo è stato immediatamente trasferito e ricoverato temporaneamente nella struttura allestita dalla Prefettura sul Molo di Ponente del porto reggino.
Qui sono in corso le procedure amministrative di identificazione e i necessari controlli sanitari obbligatori. L’obiettivo primario delle autorità è garantire assistenza medica e supporto logistico, specialmente per i numerosi minori non accompagnati, in attesa del loro trasferimento verso i centri di accoglienza dedicati.



