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Rifiuti a Reggio, Ripepi: “Nuovo piano mai partito, e ora la Tari aumenta ancora”

Reggio Calabria affoga nuovamente nei rifiuti, e il tanto atteso “nuovo piano di raccolta differenziata”, annunciato solo pochi mesi fa, non è mai decollato.

La dura accusa arriva dal Presidente della Commissione Controllo e Garanzia, Massimo Ripepi, che dipinge un quadro di “disamministrazione” nel capoluogo calabrese, ormai giunto “ai titoli di coda” dell’attuale Amministrazione.

Il fallimento del piano e l’assenza politica

“Reggio Calabria ancora una volta è soffocata dai rifiuti. Le strade della città si sono trasformate nuovamente in discariche a cielo aperto, mentre l’Amministrazione comunale resta in silenzio a guardare,” esordisce Ripepi.

Il presidente della Commissione non usa mezzi termini per descrivere lo stato del nuovo sistema di raccolta differenziata, ironizzando: “Il ‘nuovo piano di raccolta differenziata’… non è miseramente fallito: è rimasto fermo al palo, perché non è mai partito. Altro che piano rifiuti, qui siamo al piano inclinato: quello su cui scivola da anni la nostra città.”

A confermare il clamoroso stallo è stato il Dirigente del Settore Ambiente, Ing. Richichi, audito durante la seduta odierna della Commissione Controllo e Garanzia. Peccato, sottolinea Ripepi, che l’Assessore all’ambiente Filippo Burrone non si sia presentato, lasciando ai tecnici l’onere di spiegare l’ennesimo disastro amministrativo.

Il Dirigente ha riferito che il piano non è mai entrato in funzione a causa di “problemi con la ditta aggiudicataria del servizio di igiene urbana“.

TARI alle stelle e ipotesi di ulteriore aumento

L’emergenza rifiuti si aggrava se collegata all’aspetto economico. L’Ing. Richichi ha anche lasciato intendere, pur non potendo esprimersi ufficialmente in assenza della parte politica, che potrebbe esserci un ulteriore aumento della TARI, già oggi tra le più alte d’Italia.

“È pazzesco ed incredibile vedere ancora una città immersa nei rifiuti mentre si pagano cifre esorbitanti per un servizio che non funziona,” commenta Ripepi. “Dunque, non solo si fa pagare ai cittadini la TARI più alta d’Italia, addirittura pare che debba perfino aumentare. È una vergogna senza fine.”

Le accuse al Sindaco Falcomatà

Ripepi rivolge un duro attacco al Sindaco Giuseppe Falcomatà: “Ha lasciato morire la città per 11 lunghissimi anni e oggi, che siamo appunto alla fine del suo governo, invece di occuparsi dei disastri che ha provocato e di continuare a fare il Sindaco, pensa piuttosto a diventare il capo dell’opposizione del Consiglio Regionale.”

Secondo il Presidente della Commissione, l’interesse di Falcomatà sarebbe altrove: “La poltrona di Sindaco gli serve solo per continuare a distribuire incarichi a tutti coloro che in qualche modo lo hanno aiutato a conquistare il traballante e incerto seggio in Consiglio Regionale. Usare la cosa pubblica sempre per il proprio interesse personale è gravissimo. I reggini meritano rispetto!”

Città “abbandonata” e la promessa di vigilanza

Il quadro emerso dalla Commissione Controllo e Garanzia è quello di “una città abbandonata, amministrata senza visione e senza responsabilità, dove il degrado ambientale si somma al disastro politico.”

Ripepi conclude con fermezza la sua nota, promettendo: “Vigileremo con la massima attenzione per impedire che questi ultimi istanti dell’Amministrazione Falcomatà diventino un ulteriore incubo per i cittadini reggini, già tartassati e ridotti a vivere in una città senza servizi e senza speranza.”