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Asp di Cosenza: “Un modello nazionale per lo screening oncologico”

La sanità calabrese, e in particolare l’Azienda Sanitaria Provinciale (Asp) di Cosenza, è stata posta come esempio virtuoso a livello nazionale per le sue efficaci politiche di prevenzione oncologica. L’elogio è arrivato direttamente da Alba Di Leone, presidente di Komen Italia, nel corso della trasmissione Fuori Tg del TG3, dedicata ai temi della salute e dell’estensione degli screening oncologici.

Nel servizio, che ha analizzato l’importanza dello stanziamento di 238 milioni di euro previsto nella bozza della nuova manovra economica per gli screening, la presidente Di Leone ha espresso ammirazione per il progetto pilota realizzato nella provincia di Cosenza.

Il “Modello Cosenza”: dirigenti illuminati e sinergia sul territorio

«Nella provincia di Cosenza abbiamo trovato dirigenti sanitari illuminati, pronti a collaborare,» ha dichiarato Alba Di Leone. Il successo, secondo la presidente, risiede nella capacità dell’Asp di accogliere l’associazione all’interno della propria rete di screening, permettendo di integrare il progetto Komen con quello dei Medici di Medicina Generale (MMG).

È nato così un vero e proprio “modello Cosenza”, che sta producendo risultati eccellenti in termini di prevenzione e di adesione. Il progetto è frutto di una sinergia operativa tra Asp di Cosenza, Komen Italia e i Medici di Medicina Generale (MMG) organizzati in Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT).

Le chiavi di volta del successo sono state il coinvolgimento attivo dei MMG, la presa in carico completa delle proposte di adesione e l’utilizzo di una capacità organizzativa digitale già operativa (grazie al supporto di Net Medica Italia), che ha permesso di avvicinare i cittadini con attività mirate di informazione e sensibilizzazione sul territorio.

Sanità partecipata e concretezza istituzionale

Le parole della presidente Di Leone non solo confermano l’efficacia del lavoro svolto, ma esaltano anche il valore di una sanità pubblica capace di aprirsi alla collaborazione con il mondo del volontariato e la medicina territoriale. Questa sinergia traduce in pratica il principio della sanità partecipata, promosso anche dal Ministero della Salute.

L’Asp di Cosenza, con questa iniziativa, si posiziona tra le realtà sanitarie italiane più attive e dinamiche nella prevenzione, offrendo un esempio concreto di efficienza e di felice collaborazione istituzionale che può e deve essere replicato su scala nazionale.