Una settimana complessa ha segnato un nuovo stop al progetto per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina.
La Corte dei Conti ha infatti aperto una richiesta di deferimento all’organo collegiale in merito alla delibera del Cipess che aveva dato il via libera all’imponente infrastruttura destinata a collegare la Sicilia alla Calabria.
Dubbi su concorrenza e piano finanziario
Nell’atto della Corte dei Conti si legge che, ritenendo «non superati i dubbi di legittimità emersi a seguito dell’esame del provvedimento», viene avanzata «istanza di deferimento alla competente sede collegiale, della quale si condividono contenuti e conclusioni». Il termine ultimo per la definizione del procedimento di controllo è fissato al 7 novembre 2025.
Il documento evidenzia che «permangono dubbi» in particolare sui principi di derivazione eurounitaria di «concorrenza». Tali criticità sorgono alla luce delle «significative modifiche intervenute nel progetto originario e alle nuove opere e varianti successivamente previste».
Ulteriori perplessità vengono sollevate riguardo alle «sostanziali modificazioni intervenute rispetto alle modalità di finanziamento dell’opera». Il progetto, originariamente in parte a carico di capitale anche privato, è attualmente a valere sulle finanze pubbliche.
La risposta dell’Amministratore Delegato
Immediata è stata la replica di Pietro Ciucci, amministratore delegato della società Stretto di Messina. Ciucci ha assicurato che «Le risposte alla Corte dei Conti verranno fornite nei tempi previsti».
L’azione della magistratura contabile rimette in discussione l’iter approvativo di un’opera attesa e dibattuta, il cui destino, per la seconda volta in pochi mesi, è nuovamente legato al vaglio delle istituzioni di controllo.



