Francesco Toscano, presidente di Democrazia Sovrana Popolare (Dsp) ed ex candidato alla presidenza della Regione Calabria, è intervenuto con una dura nota in merito al ritiro del “professore” Tridico dalla scena politica calabrese.
Toscano ha immediatamente collegato la scelta di Tridico alla polemica che lo aveva investito in passato, ribaltando le accuse di vicinanza al presidente regionale Roberto Occhiuto.
«Come volevasi dimostrare, quello d’accordo con Occhiuto non ero io ma Tridico», ha dichiarato Toscano, tornando sulla vicenda che lo aveva visto al centro di polemiche e presunte diffamazioni. Secondo il leader di Dsp, la mossa di Tridico non sarebbe altro che la conclusione di un piano ben orchestrato.
«Il professore, dopo avere fatto finta di competere, abbandona la Calabria – ha aggiunto Toscano – e torna a Bruxelles, dopo aver svolto fino in fondo il compito che il Sistema gli aveva assegnato: diffamare me, presentandomi falsamente come una protesi di Occhiuto».
Per Toscano, quanto accaduto è l’ennesima riprova della complessa realtà politica della regione: «La Calabria è una terra di tragedie, simulazioni e dissimulazioni – ha proseguito il presidente di Dsp – ma certi giochini li conosciamo e non ci impressionano».
Il leader di Democrazia Sovrana Popolare ha poi ribadito il proprio impegno sul territorio, contrapponendolo alla scelta del suo ex competitor. «Noi resteremo qui, nel Paese reale, a fare opposizione dura e senza sconti a Occhiuto e al suo governo regionale».
La nota si conclude con un’aspra critica nei confronti di Tridico e del suo futuro a Bruxelles: «Tridico, invece, torni pure a godersi a Bruxelles gli immeritati privilegi che – ha concluso il presidente di Dsp – si è guadagnato con le sue discutibili condotte».



