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Pensioni 2024-2025, quasi 900mila nuovi assegni: ma il 27% dei pensionati vive sotto i mille euro

Sono poco meno di 900mila le nuove pensioni pagate dall’INPS con decorrenza nel 2024 e nei primi nove mesi del 2025.

Un flusso significativo di pensionamenti che, dall’inizio dell’anno, ha visto l’attivazione di 628.712 assegni in più, con un importo medio di 1.253 euro.

I dati provengono dall’Osservatorio sul monitoraggio dei flussi di pensionamento dell’INPS e coprono diverse categorie, tra cui pensioni di vecchiaia, anticipate, assegni sociali, pensioni di invalidità e ai superstiti, oltre a quelle relative ai fondi speciali.

La distribuzione per categoria e gestione

Nel dettaglio delle nuove attivazioni dall’inizio del 2025, si contano:

  • 198.532 pensioni di vecchiaia.
  • 160.022 pensioni anticipate.
  • 159.661 pensioni ai superstiti.
  • 72.699 assegni sociali.
  • 37.798 pensioni di invalidità.

Per quanto riguarda le principali gestioni previdenziali, le nuove pensioni si distribuiscono come segue:

  • 244.612 nel fondo pensioni lavoratori dipendenti.
  • 95.837 nella gestione dipendenti pubblici.
  • 61.665 nella gestione degli artigiani.
  • 54.187 nella gestione dei commercianti.
  • 34.838 nella gestione previdenziale dei lavoratori parasubordinati.
  • 22.415 per coltivatori diretti, coloni e mezzadri.

Il panorama dei beneficiari e la disparità di reddito

Il quadro complessivo del sistema pensionistico italiano mostra che le prestazioni erogate ammontano a 25 milioni, destinate a 16 milioni di beneficiari. Di questi, un consistente 32% percepisce due o più assegni.

Nonostante le donne rappresentino la maggioranza dei pensionati (51%), permane una netta disparità economica rispetto agli uomini. I pensionati di sesso maschile percepiscono il 56% dei redditi pensionistici totali.

L’importo medio annuo dei redditi percepiti dagli uomini è infatti superiore del 34% rispetto a quello delle donne, attestandosi a 25.712 euro contro i 19.140 euro femminili.

Un dato allarmante riguarda la condizione economica di una parte della popolazione pensionata: il 27,5% dei beneficiari, pari a 4,6 milioni di persone, vive con assegni mensili di importo inferiore a mille euro, collocandosi di fatto al di sotto della soglia di povertà.