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E’ calabrese la più giovane laureata d’Italia, Anna La Croce ha 18 anni

A soli 18 anni, Anna La Croce, giovanissima artista calabrese, ha raggiunto un traguardo straordinario, diventando la più giovane laureata d’Italia in didattica della musica.

Un successo che va oltre il mero risultato accademico, trasformandosi in un potente messaggio di riscatto e speranza per le nuove generazioni.

Anna ha conseguito la laurea con il massimo dei voti, 110 e lode, presso il Conservatorio “Arcangelo Corelli” di Messina. Un risultato sorprendente, arrivato a soli quattro mesi di distanza dalla maturità, ottenuta anch’essa con l’eccellenza di 100/100 all’Istituto Paritario ITC XXIV Maggio di Taormina, dove aveva seguito il progetto “Artista per Passione”.

La sua carriera accademica precoce e brillante è già un simbolo di impegno e determinazione fuori dal comune.

Dal bullismo alla rinascita: la musica come salvezza

Dietro il sorriso e l’eccezionale talento di Anna si nasconde una storia di profondo coraggio. Durante l’adolescenza, la giovane artista ha dovuto affrontare la difficile esperienza del bullismo. Invece di cedere, ha trovato nella musica la sua voce e la sua salvezza.

“Il bullismo mi ha ferita, ma non mi ha spezzata”, racconta Anna. “La musica mi ha insegnato a credere in me stessa e a trasformare il dolore in forza.”

È proprio da queste ferite che è nata una produzione musicale autentica e intensa, utilizzata come strumento di impegno sociale. Brani come “Ci sono anch’io” (contro il bullismo), “L’amore non è violenza” (dedicato a Giulia Cecchetin e alle vittime di violenza di genere), “Mai silenzio” e “Sto cercando te” non sono solo canzoni, ma manifesti che raccontano un mondo interiore profondo, fatto di speranza, identità e consapevolezza.

Un futuro tra studio, arte e impegno sociale

Anna La Croce non intende fermarsi. Il suo percorso accademico proseguirà con la Biennale in Didattica della Musica e con il corso di Canto Pop-Rock presso il Conservatorio “Tchaikovsky” di Nocera Terinese (CZ). Il suo sogno è chiaro: unire studio, arte e impegno sociale, dimostrando che la musica è un potente veicolo di cambiamento e sensibilizzazione.

La storia di Anna è la prova luminosa che passione, studio e sacrificio possono cambiare il destino. È un esempio di come sia possibile trasformare il dolore in arte, diventando una luce e una fonte di ispirazione per una nuova generazione che cerca la propria strada. (fonte calabria7)