La decisione di TIM di cedere la propria business unit Telecontact a una società di recente costituzione, DNA Srl, sta sollevando un’ondata di preoccupazione in Calabria.
Lo scenario che si apre è di forte incertezza per circa 400 famiglie che vedono a rischio il proprio futuro occupazionale e il loro progetto di vita.
Il salto nel buio per i lavoratori
I dipendenti coinvolti lavorano in TIM da oltre vent’anni e il passaggio da una Spa strutturata e consolidata a una piccola realtà appena creata con soli 10.000 euro di capitale sociale è percepito come un vero e proprio salto nel buio. Questa transizione genera particolare ansia in una regione, come la Calabria, caratterizzata da un mercato del lavoro statico e difficile, dove rimettersi in gioco dopo un’esperienza ultraventennale rappresenta un ostacolo quasi insormontabile per chi ha una famiglia e un mutuo da pagare.
L’interrogazione di Alecci: l’appello alla Regione
Di fronte a questa emergenza sociale, il consigliere regionale Alecci ha annunciato la presentazione di un’interrogazione al rieletto Presidente della Giunta regionale, Roberto Occhiuto. L’obiettivo è sapere quali azioni concrete la Regione Calabria intenda intraprendere per tutelare i lavoratori e garantire la continuità produttiva.
Secondo Alecci, la Regione deve fare la sua parte, portando immediatamente la vertenza ai tavoli ministeriali a Roma, dove si giocherà la “partita decisiva”. Il “dossier Telecontact” deve essere uno dei primi ad essere esaminato dalla nuova Giunta. L’auspicio è quello di fermare il processo in atto oppure di trovare soluzioni alternative più sicure, attraverso l’interlocuzione con realtà imprenditoriali “più solide e affidabili”.
Richiesta di intervento nazionale
Inoltre, Alecci ha manifestato l’intenzione di interessare i parlamentari nazionali del Partito Democratico affinché il Governo non resti indifferente di fronte a questa crisi. L’esigenza è quella di scongiurare operazioni che rischiano di desertificare ulteriormente il tessuto produttivo della Calabria e di promuovere, al contrario, politiche industriali serie.
Un futuro da definire
La preoccupazione è alta e la partita sulla cessione Telecontact si sposta ora sul piano istituzionale. Le 400 famiglie attendono una risposta chiara e un intervento risolutivo da parte della politica regionale e nazionale per evitare che la perdita di posti di lavoro si trasformi in una vera e propria crisi sociale.



