Una gremita aula magna del Dipartimento di Agraria ha ospitato giovedì 30 ottobre il convegno “Il Bergamotto di Reggio Calabria IGP. Ritorno al futuro: da una storia di profumi alla IG Economy”, organizzato dal Comitato promotore per il Bergamotto di Reggio Calabria IGP e moderato dal giornalista e saggista Massimo Tigani Sava.
L’evento ha tracciato un quadro preciso sullo stato della IG Economy e ha rilanciato con forza l’iter per l’ottenimento dell’Indicazione Geografica Protetta (IGP) per l’agrume esclusivo della zona reggina.
Lo stato dell’iter IGP e le criticità del comparto
L’agronomo Rosario Previtera, presidente del Comitato promotore, ha delineato l’iter dell’IGP, dalla presentazione del 2021 fino alla pubblicazione su Gazzetta Ufficiale del 16 ottobre. Previtera ha sottolineato che, in assenza di ricorsi e opposizioni entro il 15 novembre prossimo, il dossier sarà inviato dal Ministero dell’agricoltura a Bruxelles per la conclusione definitiva.
“Se non ci saranno ricorsi ed opposizioni entro il 15 novembre prossimo, finalmente il dossier potrà essere inviato dal Ministero dell’agricoltura a Bruxelles per la conclusione definitiva dell’iter e il nostro esclusivo agrume potrà essere finalmente marchiato IGP assumendo un valore economico significativo per i produttori di un comparto sempre più in crisi a causa del mercato controllato e senza sbocchi alternativi al bergamotto da olio essenziale. Un problema esistente da decenni al quale si aggiunge la crisi climatica e la siccità.”
La crisi del settore è stata messa in luce anche dagli interventi di Giuseppe Bombino (presidente del GAL Area Grecanica) e Francesco Macrì (presidente del GAL Terre Locridee e di Copagri Calabria), che hanno evidenziato l’urgenza dell’unità di intenti tra le associazioni di categoria e gli enti locali per non vanificare gli sforzi. Macrì ha criticato apertamente coloro che “facciano finta di nulla rispetto all’approvazione dell’IGP solo per mantenere questioni di principio tradendo il mandato degli agricoltori anche davanti alla sconfitta”.
Accuse di boicottaggio e fondi in discussione
Giuseppe Falcone e Aurelio Monte del Comitato dei Bergamotticoltori reggini hanno denunciato le iniziative di boicottaggio contro l’IGP da parte di alcune figure istituzionali del settore. Hanno chiesto esplicitamente all’assessore Gallo di commissariare il Consorzio del Bergamotto presieduto da Ezio Pizzi, accusandolo di ricevere fondi senza svolgere attività di valorizzazione. Analoga richiesta è stata avanzata al Ministero per il Consorzio di tutela dell’olio essenziale DOP, anch’esso presieduto da Pizzi, che sarebbe impegnato in ricorsi al TAR contro l’IGP, danneggiando gli agricoltori.
I rappresentanti dei bergamotticoltori hanno dichiarato: “Stiamo inoltre cercando di capire dove sono finiti e come sono stati impiegati i 20 milioni di euro del Contratto di Programma per il Bergamotto stanziati dal Cipe nel 2002. Una cifra enorme che avrebbe potuto davvero risollevare il territorio”.
Il sostegno politico e la visione europea
L’importanza economica, ambientale e sociale delle produzioni IG è stata approfondita con gli interventi tecnici sulla Certificazione e i Piani di controllo (Gaetano Mercadante di CSQA Certificazioni) e con i contributi di rappresentanti di categorie professionali e associazioni agricole come Antonino Sgrò, Liliana Cirillo, Giuseppe Colosi, Romina Leotta e Giuseppe Arone.
Le conclusioni sono state affidate a Denis Nesci, parlamentare europeo e relatore del dossier sul rafforzamento delle aree rurali a Bruxelles. Nesci ha ringraziato il ministro Lollobrigida e il sottosegretario La Pietra per il sostegno, sottolineando che la Commissione europea favorisce sempre più le IGP di largo respiro rispetto alle DOP, destinate a prodotti di nicchia. Ha inoltre rassicurato che l’IGP del Bergamotto di Reggio Calabria è “blindato come una DOP rispetto all’area di produzione e trasformazione” e che le due denominazioni godono ormai di medesima dignità.
Nesci ha promesso: “Mi impegnerò a sostenere l’iter conclusivo a Bruxelles al fine di provare a recuperare il prezioso tempo perduto a causa di chi non vuole l’affermazione del comparto e del territorio reggino”.
Tra artigianato e cultura: prossimi appuntamenti
Il convegno ha anche dato spazio all’artigianato legato al bergamotto, con l’esposizione di tabacchiere di Mosè Diretto, della “Bergamotta” in cartapesta artistica, di monili di Elena Iacopino e delle penne in legno di bergamotto di Nicola Gonnelli. Il buffet a tema è stato curato dallo chef Enzo Cannatà e dal bar tender Marco Pistone.
L’attività divulgativa e culturale prosegue a Reggio Calabria. Domenica 2 novembre, presso l’associazione Le Muse, si terrà l’incontro culturale “Il Bergamotto di Reggio Calabria IGP, ritorno in Europa: dalle Corti reali del ‘700 al marchio di qualità europeo odierno”, con gli interventi di Rosario Previtera, Filippo Arillotta, Vincenzo Malacrinò, Fulvio Cama e gli artisti de Le Muse.



