Momenti di grande paura per Antonio Marziale, Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria, che ha denunciato di essere stato minacciato di morte dopo aver tentato di sventare un furto a Borgo Camuzzago, nel territorio di Monza e Brianza, zona in cui risiede.
L’episodio è stato raccontato in un video diffuso sui social.
Marziale ha riferito di essere intervenuto per bloccare due malviventi sorpresi a rubare nell’abitazione di un vicino. “Mi sono avventato su uno di loro – ha raccontato – ma mi ha minacciato dicendomi ‘ti sparo’. L’altro aveva in mano un cacciavite.”
Dopo la fuga dei ladri, sul posto sono intervenuti i carabinieri e l’episodio è stato formalizzato con una denuncia per rapina con minacce di morte.
L’allarme sicurezza nel quartiere
Il Garante ha espresso tutta la sua frustrazione e preoccupazione per la dilagante assenza di sicurezza nel suo quartiere. “Abitiamo in un borgo dove vivono famiglie, donne e bambini. Ogni settimana ci sono furti o tentativi di furto,” ha sottolineato Marziale.
“Paghiamo le tasse, ma i servizi non ci sono. Così non si può andare avanti,” ha dichiarato, lanciando un chiaro messaggio sulla necessità di un maggiore presidio del territorio.
Appello alle Istituzioni: “Se il Governo deve spendere, spenda”
Marziale ha assicurato che l’identificazione dei responsabili potrebbe essere imminente, dato che i due autori del tentato furto sono stati visti chiaramente in volto: “Li abbiamo guardati in faccia, l’identikit è già fatto”.
L’appello, però, va oltre il singolo episodio e si estende alla sicurezza di tutta la comunità di Borgo Camuzzago e dell’Italia intera: “Borgo Camuzzago deve essere più sicuro. Se il Governo deve spendere, spenda. Questa è l’Italia: così non mi piace. Ma proviamo a cambiare.”
L’episodio subito da Antonio Marziale accende nuovamente i riflettori sul tema della microcriminalità e sulla percezione di insicurezza in diverse aree residenziali del Paese.



