Momenti di autentico terrore hanno scosso il centro storico di Rende a causa del presunto tentativo, da parte di una coppia di residenti, di innescare una potente esplosione all’interno di una palazzina abitata.
Soltanto la lucidità e la prontezza di un altro inquilino hanno scongiurato quella che sarebbe potuta diventare una tragedia di vaste proporzioni.
Il gas e l’allarme: tragedia sfiorata
L’episodio si è consumato quando un forte e inequivocabile odore di gas ha allertato uno dei residenti dello stabile. Insospettito, l’uomo ha perlustrato il pianerottolo, scoprendo con orrore una bombola di gas lasciata aperta. Consapevole del pericolo imminente, che vedeva l’aria dell’edificio saturarsi rapidamente e trasformarsi in un potenziale ordigno, l’inquilino non ha esitato: ha immediatamente chiuso la valvola della bombola e allertato i Carabinieri.
L’intervento tempestivo ha impedito che la concentrazione di gas raggiungesse livelli critici, evitando così la detonazione e salvando la vita degli altri occupanti della palazzina.
Fuga e immediato arresto dei sospetti
Pochi istanti dopo la segnalazione, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Rende sono giunti sul posto, avviando le ricerche dei presunti responsabili. La coppia sospettata è stata intercettata e bloccata poco distante dal luogo del tentato disastro, venendo successivamente condotta in caserma per gli accertamenti.
A carico di entrambi i soggetti è scattato l’arresto con la gravissima accusa di tentato omicidio plurimo aggravato. Secondo le prime indiscrezioni emerse dalle indagini, il gesto criminale sarebbe riconducibile a contrasti di vicinato che da tempo rendevano tesi i rapporti tra la coppia e gli altri condomini.
L’inchiesta della Procura di Cosenza
L’inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore Domenico Frascina della Procura di Cosenza, che ha già disposto l’esecuzione di accertamenti tecnici e l’ascolto dei testimoni chiave per ricostruire con esattezza la dinamica e le motivazioni dell’accaduto.
La coppia indagata, assistita dall’avvocato Gianluca Garritano, attende ora di comparire a breve davanti al giudice per le indagini preliminari (GIP) del Tribunale di Cosenza per l’udienza di convalida dell’arresto. La comunità di Rende resta sotto shock per un atto che, se non sventato in tempo, avrebbe potuto avere conseguenze catastrofiche. (fonte calabria7)



