Di fronte a una rinnovata escalation di estorsioni che sta investendo Lamezia Terme, l’Associazione Antiracket locale rilancia con fermezza il suo appello, indicando una sola via d’uscita per la città: la denuncia e il coraggio civile.
L’associazione, da oltre vent’anni in prima linea, ha immediatamente avviato incontri con gli imprenditori recentemente colpiti, assicurando non solo vicinanza e solidarietà, ma anche fornendo indicazioni chiare e concrete su come affrontare la situazione. Il messaggio è inequivocabile: non piegarsi, denunciare l’accaduto e affidarsi alle Forze dell’Ordine e alla consolidata rete di supporto che l’associazione rappresenta.
“Sappiamo che la paura è forte, ma lo è anche la nostra comunità quando sceglie di stare unita,” dichiara l’Associazione Antiracket di Lamezia Terme. L’organizzazione si aspetta una risposta forte da parte degli imprenditori, invitandoli a raccogliere la sfida contro chi tenta di soffocare il lavoro onesto.
L’attuale scenario, infatti, richiede una grande mobilitazione civile per impedire che Lamezia Terme regredisca. È indispensabile l’impegno congiunto di tutti – cittadini, imprese e istituzioni – per proteggere e difendere il “terreno di libertà e dignità” faticosamente conquistato.
L’Associazione Antiracket ribadisce che continuerà a essere un punto di riferimento cruciale per tutti coloro che scelgono di non cedere al ricatto. A questo scopo, viene ricordato che lo sportello di assistenza alle vittime è sempre attivo e disponibile presso la struttura del Civico Trame, situata in via degli Oleandri.
In conclusione, l’associazione sottolinea come la lotta al racket sia una responsabilità collettiva: “Ognuno di noi può e deve fare la propria parte, perché la forza di dire ‘no’ al racket è la forza di costruire un futuro diverso per la nostra città.”



