HomeCostume & SocietàAmbienteSversamenti illeciti nel Vibonese: sanzioni e...

Sversamenti illeciti nel Vibonese: sanzioni e denunce per malfunzionamento dei depuratori

Sono in corso indagini congiunte da parte dei Carabinieri Forestali e della Guardia Costiera per fare piena luce sui persistenti e ciclici fenomeni di inquinamento che continuano a interessare il mare antistante la costa di Pizzo.

L’attività di polizia giudiziaria ha già prodotto i primi risultati, con l’emissione di diverse sanzioni amministrative e il deferimento alla Procura della Repubblica di Vibo Valentia dei titolari delle aziende responsabili della manutenzione e della gestione di alcuni impianti di depurazione.

Le verifiche hanno evidenziato criticità significative in diversi siti, mettendo in luce pratiche illecite di smaltimento e malfunzionamenti impiantistici.

Criticità rilevate nei comuni vicini

  • Capistrano: Qui il cattivo funzionamento dell’impianto di depurazione avrebbe consentito lo smaltimento illecito dei fanghi di depurazione, i quali venivano scaricati direttamente in un fosso. I rilievi hanno confermato un superamento dei limiti tabellari previsti per gli scarichi.
  • Maierato: L’impianto di depurazione di questo comune è risultato scaricare i reflui direttamente in un fosso. Questi scarichi confluivano nell’invaso del Lago Angitola e, da qui, attraverso un by pass, raggiungevano il mare nel tratto compreso tra Pizzo e il comune di Curinga.
  • Vallelonga: L’impianto gestito direttamente dal Comune di Vallelonga è stato riscontrato come non perfettamente funzionante. I reflui venivano scaricati in modo del tutto illecito nel fosso di un torrente, senza alcun preventivo trattamento.

Le ipotesi di reato formulate dalla Guardia Costiera e dai Carabinieri Forestali nei confronti dei responsabili delle ditte di gestione riguardano diverse violazioni, a cui si aggiungono le sanzioni amministrative già comminate.

Unica nota positiva

L’attività di controllo di polizia ambientale ha riguardato anche altri impianti. In particolare, nel depuratore situato nel territorio comunale di Monterosso Calabro, non è stato riscontrato nulla di rilevante, fornendo un dato positivo nel quadro generale delle verifiche.

Le indagini proseguono con l’obiettivo di stroncare definitivamente le cause degli sversamenti illeciti e garantire la tutela dell’ambiente marino.