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AIS Calabria e Lady Wine: il vino calabrese riscritto dalle sue ambasciatrici

Un evento senza precedenti, firmato Associazione Italiana Sommelier Calabria, ha trasformato una giornata di degustazione in un vibrante manifesto identitario e in un racconto corale al femminile, fatto di gusto, conoscenza e profonda passione.

Venerdì 7 novembre 2025, il BV President Hotel di Rende ha ospitato “Lady Wine | Let It Wine”, un omaggio che il mondo del vino ha voluto dedicare alla forza e all’eleganza delle donne protagoniste dell’enologia. L’iniziativa è stata pensata per narrare la sensibilità, la competenza e la visione femminile che oggi animano e arricchiscono l’intero comparto vitivinicolo.

Un panel di degustazione straordinario

Protagoniste assolute della giornata sono state ben 105 donne del vino—tra sommelier, produttrici, enologhe, giornaliste, ristoratrici e appassionate. Un panel esclusivamente femminile che ha affrontato una prova di degustazione imponente: 525 etichette per un totale di 2.625 assaggi. I vini, suddivisi tra bianchi, rosati, rossi e dolci di diverse annate, sono stati valutati attraverso una progressione emozionale e tecnica in assaggio alla cieca, a testimonianza di un’esperienza corale, rigorosa e strutturata.

«Obiettivo dell’evento è stato quello di mettere insieme due anime: la professionalità e la piacevolezza», ha spiegato Maria Rosaria Romano, referente formazione AIS Calabria, sottolineando la volontà di valorizzare sia le professioniste che le appassionate, in quanto capaci di raccontare il vino della Calabria con un approccio autentico che unisce rigore e leggerezza.

L’evoluzione dell’AIS e il ruolo femminile

La rilevanza del tema è stata sottolineata anche dal presidente di AIS Italia, Sandro Camilli, che ha evidenziato la crescita esponenziale della presenza femminile nell’associazione: «Oggi il 39% dei nostri soci sono donne. Credo che le donne abbiano un passo diverso, una sensibilità che può arricchire profondamente la narrazione del vino italiano».

Camilli ha inoltre rimarcato la straordinaria evoluzione dell’AIS, che in sessant’anni è passata da 500 a quasi 45.000 soci, affermandosi come la più grande realtà associativa del settore. Un percorso che trova oggi ulteriore consolidamento nell’iscrizione al Registro nazionale del Terzo Settore, un riconoscimento che impone un impegno crescente su formazione, inclusione e promozione culturale. «Anche il nostro linguaggio è cambiato – ha precisato – per rispondere alle sfide di un tempo nuovo, più attento, coeso e inclusivo».

Calabria: laboratorio di visioni e protagonismo

Molto soddisfatti gli organizzatori e le partecipanti, che hanno salutato l’iniziativa con entusiasmo. Molte giovani sommelier e appassionate hanno accolto l’evento come un’opportunità diretta e coinvolgente per conoscere il mondo del vino, sottolineando l’importanza della convivialità e la speranza che “Lady Wine” possa diventare un appuntamento fisso.

Il presidente di AIS Calabria, Antonio Fusco, ha voluto sottolineare il ruolo strategico che la delegazione calabrese svolge da quasi 25 anni nella valorizzazione del territorio e nella diffusione di una cultura del vino più consapevole. «AIS Calabria è ormai prossima a celebrare un quarto di secolo di attività. In questi anni abbiamo lavorato per diventare una cassa di risonanza della Calabria enologica», ha dichiarato Fusco, insistendo sulla necessità che la regione si presenti con la forza che merita anche oltre i suoi confini.

Fusco ha rimarcato con forza il protagonismo femminile nel settore: «Le donne del vino hanno una sensibilità comunicativa straordinaria, un carisma e una credibilità che spesso superano quelle maschili. Sono, e possono essere sempre più, un veicolo potente di riconoscibilità per la Calabria: ambasciatrici autentiche del nostro patrimonio vitivinicolo, capaci di raccontarlo con grazia, passione e competenza».

“Lady Wine | Let It Wine” si è rivelata non una semplice degustazione, ma un’occasione preziosa per offrire una nuova narrazione del vino calabrese, filtrata attraverso lo sguardo e la sensibilità delle donne che lo vivono, lo producono e lo raccontano. AIS Calabria si conferma così un laboratorio di visioni e promotrice di linguaggi capaci di fondere competenza, cultura e identità, inaugurando un percorso più inclusivo, radicato e contemporaneo.

Un brindisi collettivo, dunque, che guarda avanti, perché il vino, quando parla anche al femminile, non si limita a essere bevuto: si fa comprendere, si fa memoria, si fa racconto.