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Cucina italiana in lizza per il patrimonio UNESCO: arriva il primo sì tecnico

L’Italia si avvicina a un traguardo storico: la sua cucina potrebbe diventare la prima cucina al mondo a ottenere, nel suo complesso, il prestigioso riconoscimento di Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO.

L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura ha infatti pubblicato la valutazione tecnica positiva del dossier di candidatura italiano.

Via libera degli esperti mondiali

L’organo degli esperti mondiali UNESCO ha espresso un parere che consiglia l’iscrizione della cucina italiana nella Lista dei patrimoni culturali immateriali. Questo giudizio tecnico rappresenta il primo fondamentale passo nel percorso di candidatura.

Il dossier, curato dal professor Pier Luigi Petrillo della Luiss Guido Carli, ha superato l’esame degli esperti. Petrillo ha sottolineato che la valutazione positiva indica che “il dossier è ben fatto ed è coerente con gli obiettivi dell’Unesco”.

La decisione finale a New Delhi

Nonostante l’esito tecnico favorevole, l’iter non è ancora concluso. Il parere sarà ora sottoposto alla decisione finale, di natura politica, che verrà assunta dal Comitato intergovernativo dell’UNESCO.

Il Comitato si riunirà a New Delhi, in India, dall’8 al 13 dicembre 2025. Il professor Petrillo ha invitato alla cautela, avvertendo che questo “primo sì non deve creare illusioni”, poiché il Comitato intergovernativo “ha la possibilità di rivedere completamente la decisione”.

Qualora il giudizio tecnico venisse confermato dal Comitato politico a dicembre, la cucina italiana si aggiudicherebbe un riconoscimento senza precedenti a livello globale.

Le altre candidature esaminate

La valutazione della cucina italiana è stata pubblicata insieme ad altre importanti candidature internazionali. Tra queste figurano:

  • Lo yodel svizzero
  • Il son cubano
  • Gli origami giapponesi
  • Il vino passito cipriota
  • La Passione di Cristo in Messico

L’attesa è ora tutta per la riunione di dicembre a New Delhi, dove si deciderà il futuro della candidatura italiana.