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Crotone sindaco Voce ritira le dimissioni, Baldino (M5S) chiede informativa a Piantedosi

L’aggressione del sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, ai danni del consigliere comunale Andrea Ioppoli ha superato i confini della cronaca locale, arrivando ad essere oggetto di un duro intervento alla Camera dei deputati da parte della deputata del Movimento 5 Stelle, Vittoria Baldino.

L’episodio di violenza, che aveva inizialmente portato alle dimissioni del sindaco poi ritirate, è stato stigmatizzato dalla parlamentare come un segnale preoccupante per la democrazia e il funzionamento delle istituzioni.

Nessun buon esempio e il sindaco “come se nulla fosse”

Baldino ha espresso forte disappunto per la condotta del sindaco Voce, il quale, dopo l’accaduto, sarebbe tornato in comune “come se nulla fosse”. La deputata ha sottolineato come questo atteggiamento sembri comunicare che “le parole bastano, probabilmente non serve più dare il buono esempio e che quello che è accaduto può passare in cavalleria”.

Un altro punto di grave preoccupazione sollevato è stata la presunta mancata risposta del prefetto alle sollecitazioni presentate dai consiglieri comunali di opposizione.

La domanda al ministro dell’Interno: agibilità democratica a Crotone?

Rivolgendosi direttamente al ministro dell’Interno, a cui è stata chiesta un’informativa urgente, Baldino ha posto una domanda fondamentale: “esiste ancora un’agibilità democratica all’interno del Comune di Crotone?”

La deputata ha evidenziato come un comune in cui “il confronto politico degenera in violenza non è un luogo sicuro, libero, aperto al confronto né per gli eletti né per gli stessi cittadini”. Il rischio, secondo la parlamentare, è che passi il messaggio che “il confronto è una finzione, che ‘se non la pensi come me ti faccio stare zitto con la forza’?”

Una questione non locale: Segnale di un clima che sta cambiando

Baldino ha insistito sul fatto che non si tratti di una mera “vicenda locale”. L’aggressione rappresenta, a suo dire, “una ferita aperta all’istituzione comunale”, che dovrebbe essere la “casa dei cittadini” e il luogo dove la politica mostra il suo volto migliore.

L’episodio è stato inquadrato come sintomo di un sindaco che “perde il controllo, che confonde il ruolo istituzionale con uno scontro da bar e pretende di governare senza contraddittorio”. Inoltre, la deputata ha ricordato che questo non è il primo episodio di violenza ai danni di consiglieri comunali da parte di un sindaco, definendolo il “segnale di un clima che sta cambiando e di un modo di intendere il potere come arroganza, abuso e sopraffazione”.

Le richieste urgenti al Governo e al Parlamento

Di fronte alla gravità della situazione e alla messa in discussione della “tenuta democratica”, la parlamentare M5S ha chiesto che governo e Parlamento non restino in silenzio. L’informativa urgente al ministro dell’Interno deve chiarire:

  • Quali accertamenti sono stati avviati.
  • Se e in che modo è intervenuto il prefetto.
  • Se esistono le condizioni per garantire il funzionamento dell’ente.
  • Se esistono le condizioni per eventuali atti consequenziali.
  • Che cosa stia succedendo nelle istituzioni.