Cristina Tartarone, la giovane atleta calabrese originaria di Rende, si è imposta come la figura di spicco dello squash italiano, guadagnandosi l’appellativo suggestivo di “Sinner in gonnella” per la sua determinazione e la sua rapida ascesa.
Il suo obiettivo, chiaro e ambizioso, è rappresentare l’Italia ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.
Dalla Calabria alla scena internazionale
La storia di Cristina Tartarone nel mondo dello sport ha radici profonde nella sua terra d’origine. La scintilla scocca in Calabria, precisamente sui campi dello Squash Scorpion di Cosenza e, in modo inatteso, tra i banchi della scuola media De Coubertin di Rende, grazie a un progetto scolastico che le ha messo in mano la prima racchetta. Il talento è emerso rapidamente, portandola, a soli 17 anni, a conquistare la prestigiosa partecipazione alle Olimpiadi giovanili di Buenos Aires.
La tenacia dopo la tempesta
La sua carriera, promettente fin dall’inizio, ha dovuto affrontare sfide significative. La pausa forzata dovuta alla pandemia di Covid è stata seguita da due infortuni debilitanti che hanno richiesto interventi chirurgici sia alla caviglia che al polso. Questi ostacoli avrebbero potuto fermare atleti meno determinati, ma per Cristina hanno rappresentato solo un banco di prova per la sua resilienza.
Il suo rientro in campo è stato segnato da una progressione sbalorditiva: in meno di due anni, ha scalato le classifiche mondiali, passando dalla 400ª alla 150ª posizione. Questa risalita le ha permesso di confrontarsi regolarmente con atlete che figurano stabilmente nella top 70 del mondo.
Obiettivo Los Angeles 2028
Oggi, Cristina Tartarone è proiettata verso obiettivi di caratura mondiale. Le sue vittorie ottenute in Europa con la Nazionale femminile e nei tornei internazionali testimoniano il suo stato di forma e la sua incrollabile ambizione. L’obiettivo a breve termine è raggiungere la 120ª posizione entro la fine dell’anno, con l’intento di irrompere tra le prime 100 giocatrici al mondo nel corso del 2025. Un percorso che la vede marciare con passo deciso verso il sogno olimpico di Los Angeles 2028.



