È stato siglato a Roma, a Palazzo della Valle, un’importante intesa tra Confagricoltura e Costa d’Oro per rafforzare la filiera dell’olio extravergine di oliva 100% italiano, partendo dalle regioni di Puglia e Calabria.
L’accordo è stato firmato dal presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, e dal CEO di Costa d’Oro, Pascal Pinson.
Questa iniziativa si inserisce nel programma di sostenibilità pluriennale di Costa d’Oro, Planet O-live, che gode del supporto di un comitato scientifico composto da Assoprol Umbria, la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e l’Università di Perugia.
Obiettivi e dettagli del protocollo
Il protocollo d’intesa stabilisce due punti fondamentali:
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Compravendita Garantita: Costa d’Oro si impegna ad acquistare olio extravergine 100% italiano, garantendo condizioni eque agli olivicoltori e mirando ad aumentare la commercializzazione del prodotto nazionale.
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Academy della Sostenibilità: Confagricoltura fornirà supporto alle attività formative della Planet O-live Academy, attiva dal 2022 con l’obiettivo di diffondere competenze e innovazioni essenziali per la sostenibilità del settore.
I produttori che aderiscono all’iniziativa si impegnano ad adottare pratiche agricole sostenibili che sono focalizzate sulla riduzione del consumo idrico, sul risparmio energetico e sull’uso responsabile delle risorse. Vengono incoraggiati l’incremento della biodiversità, il riutilizzo degli scarti e la diminuzione nell’uso dei fitosanitari, promuovendo la transizione verso modelli di economia circolare.
La crescita e l’impatto del programma
Pascal Pinson, CEO di Costa d’Oro, ha messo in luce i risultati positivi del programma, sottolineando che lo sviluppo della filiera italiana è un pilastro di Planet O-live. Pinson ha evidenziato come nel 2023 le vendite di olio 100% italiano siano aumentate del 43,7%, nonostante il riconoscimento di prezzi più elevati ai produttori.
L’impatto della Planet O-live Academy è significativo: “Abbiamo raggiunto olivicoltori che gestiscono oltre 700.000 alberi e puntiamo a 1.000.000 entro il 2030“, ha dichiarato Pinson. Tra le altre azioni collegate al progetto figurano il ri-design delle bottiglie, il potenziamento degli impianti fotovoltaici e attività di formazione dedicate ai consumatori e alle nuove generazioni.
Riconoscimento del valore per l’olio italiano
Per Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura, l’accordo rappresenta un “passo avanti” cruciale per riconoscere concretamente il valore dell’olio italiano e per tutelare il reddito dei produttori di qualità, nonostante le sfide poste da “avversità climatiche e fitopatie”.
La fase sperimentale avviata in Puglia e Calabria è considerata “un primo passo” verso una successiva estensione del protocollo anche ad altre regioni italiane con una forte vocazione olivicola.



