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Traffico di droga, armi e furto aggravato: scoperte in un magazzino a Strongoli

Nell’ambito dei servizi costanti di controllo del territorio disposti dal Comando Provinciale di Crotone, e finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati in materia di stupefacenti, i carabinieri della Compagnia di Cirò Marina hanno effettuato un’importante operazione a Strongoli (KR).

La mattinata del 17 novembre ha portato all’arresto in flagranza di reato di un commerciante quarantenne del luogo, accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione di armi alterate e clandestine, possesso di munizioni, e furto aggravato di energia elettrica.

I movimenti sospetti e l’intervento dei militari

L’attenzione dei carabinieri è stata richiamata da insoliti movimenti notati nei pressi dell’abitazione dell’individuo, già noto alle forze dell’ordine. Questi movimenti sospetti hanno indotto i militari a intervenire, supportati dal cane Batik, unità cinofila del Nucleo Carabinieri Cinofili di Vibo Valentia, per eseguire una perquisizione mirata alla ricerca di armi e sostanze stupefacenti.

L’attività, supportata dall’unità cinofila, ha dato riscontro positivo fin dalle prime fasi, permettendo ai carabinieri di scoprire un ingente deposito di materiale illecito in un locale adiacente all’abitazione e nella sua esclusiva disponibilità.

Un vero e proprio “market” della droga e un piccolo arsenale

All’interno del magazzino, i militari hanno rinvenuto un vasto assortimento di sostanze stupefacenti, che configurava un vero e proprio “market della droga”. Nello specifico, sono stati sequestrati:

  • Circa 4,00 kg di marijuana, confezionata in buste termosaldate.

  • Circa 100,00 g di cocaina, ritenuta con alta probabilità non tagliata e, pertanto, di enorme valore economico.

  • Circa 30,00 g di hashish.

  • Altre modiche quantità di sostanza già suddivisa in dosi pronte per lo spaccio.

Oltre allo stupefacente, il locale custodiva anche un piccolo arsenale. Sono state sequestrate:

  • Una pistola alterata mediante l’applicazione di un cosiddetto silenziatore, con 69 munizioni.

  • Un revolver con matricola abrasa, corredato di 15 colpi.

Contestato anche il furto aggravato di energia elettrica

L’intervento si è esteso anche alla verifica degli allacciamenti elettrici. Con l’ausilio di personale tecnico specializzato, i carabinieri hanno potuto contestare al quarantenne anche il reato di furto aggravato di energia elettrica. L’uomo aveva infatti predisposto un sistema di bypass che gli consentiva di eludere la misurazione dei consumi effettivi.

Per il commerciante strongolese si sono aperte le porte del carcere di Crotone, dove rimane a disposizione della Procura della Repubblica locale, diretta dal dottor Domenico Guarascio. È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari, e l’eventuale colpevolezza dell’indagato in ordine ai reati contestati dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.