Si è tenuto sabato mattina a Castrolibero un significativo convegno dedicato al tema della violenza di genere.
L’evento, moderato da Cinzia Falcone, ha visto una sentita partecipazione da parte di istituzioni, professionisti e cittadini, tutti riuniti per affrontare una ferita sociale che richiede un impegno costante nella prevenzione, nella protezione e nel sostegno alle vittime.
Presentazione ufficiale di “Aria di Libertà”
Durante l’incontro è stato presentato ufficialmente il progetto “Aria di Libertà”, ideato da Caterina De Rose in collaborazione con il Comune di Castrolibero, l’ASP di Cosenza e la Fondazione Roberta Lanzino.
L’iniziativa prevede l’attivazione di uno sportello gratuito di ascolto, assistenza psicologica e legale, con l’obiettivo di offrire un punto di riferimento concreto, facilmente accessibile sul territorio e rivolto a tutte le vittime di violenza. Caterina De Rose ha specificato la natura operativa del servizio, che sarà attivo presso la Delegazione municipale di Andreotta e gestito da un’équipe specializzata, supportata da numeri dedicati anche alle emergenze. L’inaugurazione ufficiale è prevista per i primi giorni di dicembre.
«Vogliamo offrire un luogo sicuro e vicino, dove le donne possano ritrovare ascolto, orientamento e la forza di ricostruire la propria libertà», ha dichiarato De Rose.
Le voci delle istituzioni e l’importanza del progetto
Ad aprire gli interventi è stato il neo Consigliere Regionale Orlandino Greco, che ha rimarcato come l’evento contribuisca a «sensibilizzare una comunità che cresce e che sceglie di affrontare i problemi che la riguardano da vicino». Greco ha definito l’iniziativa «per le donne, a difesa della loro dignità, della loro forza e della loro grandezza», esprimendo la convinzione che il messaggio partito da Castrolibero sarà seguito anche da altri territori.
Di forte impatto è stata la riflessione di Anna Giulia Mannarino, Consigliera Comunale con delega alle Politiche Sociali, Famiglia, Terza Età e Politiche Sociosanitarie. La Consigliera ha sottolineato che la violenza di genere è «una piaga che attraversa le famiglie, coinvolge minori, fragilità sociali e l’intero sistema sociosanitario».
«Ogni storia di violenza è un dolore che non possiamo permetterci di ignorare: dietro ogni silenzio c’è una vita che chiede coraggio, dignità, possibilità. Come amministrazione lavoriamo quotidianamente per costruire una rete di protezione capace di intervenire con tempestività, professionalità e umanità.»
Mannarino ha concluso definendo “Aria di Libertà” un tassello prezioso di questo percorso, un presidio per non lasciare sole le vittime e per dare voce a chi non riesce a chiedere aiuto.
Un confronto articolato e multidisciplinare
Il convegno ha offerto un confronto articolato e competente grazie ai contributi di diverse rappresentanti istituzionali e professioniste. Tra le relatrici, hanno preso la parola Maria Pia D’Andrea (Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo di Castrolibero), Matilde Lanzino (Presidente della Fondazione Roberta Lanzino), Maria Capone (Ispettore della Questura di Cosenza), Patrizia Nicotera (Dirigente Medico Psichiatra e Responsabile del Centro Ascolto Donne e Minori dell’ASP di Cosenza) e Agnese Ranghelli (sociologa e Consigliera del Comune di Spoltore, PE).
I loro interventi hanno ribadito che la violenza di genere è un fenomeno complesso e in continua trasformazione, oggi sempre più presente anche nello spazio digitale, rendendo necessari strumenti nuovi, integrati e tempestivi per affrontarlo.
L’iniziativa conferma la volontà del Comune di Castrolibero di perseguire una strada di responsabilità, ascolto e azione concreta, con l’obiettivo di non solo proteggere le vittime, ma anche di costruire una comunità più sicura, consapevole e capace di prevenire.



